Il 6 settembre ha segnato una svolta elettorale per la regione della Sassonia-Anhalt dove l’Alternative für Deutschland ha raccolto il 43,8 per cento dei voti, conquistando 39 dei 83 seggi del parlamento regionale. Questo risultato, molto superiore al dato del 2021, avvicina il partito alla soglia della maggioranza assoluta — fissata a 42 seggi — ma non la raggiunge del tutto.
L’esito apre una fase di negoziati in cui il piccolo ma decisivo gruppo della BSW di Sahra Wagenknecht assume un peso strategico.
Risultati, numeri e implicazioni per la presidenza del Landtag
La forza elettorale dell’AfD nella regione è stata accompagnata da una partecipazione straordinaria: il turno ha registrato un’affluenza record del 78 per cento degli aventi diritto.
Con 39 seggi il partito resta a tre seggi dalla maggioranza di legge: la legge prevede che, se nelle prime due votazioni per eleggere il governatore non viene raggiunta un’maggioranza assoluta nel terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza semplice. Questo meccanismo pone la BSW in una posizione potenzialmente decisiva: i suoi 5 seggi possono determinare se l’AfD ottiene la presidenza del Landtag e, di fatto, il controllo di molte scelte istituzionali regionali.
Il ruolo della BSW e le dichiarazioni pubbliche
La formazione guidata da Sahra Wagenknecht entrata nel parlamento superando la soglia del 5 per cento ha già espresso disponibilità a pesare sul voto per la presidenza. Il neoeletto parlamentare del partito ha dichiarato infatti: “The AfD will receive our votes for the presidency of the regional parliament.” Parallelamente, la fondatrice ha chiarito il suo orientamento con un’affermazione netta: “For us, it is beyond question that the AfD is entitled to the presidency of the regional parliament.” Queste posizioni spostano lo scenario politico locale dal confronto numerico a scelte di opportunità politica e simbolica.
Reazioni politiche a Berlino e impatto sulla CDU
Il risultato in Sassonia-Anhalt ha prodotto immediate ripercussioni a livello federale. All’interno della CDU e tra i partner di governo cresce la pressione, mentre il centro-sinistra ha formulato dure critiche nei confronti di alleanze con la destra radicale. Tra gli interventi pubblici si registra la presa di posizione di Dirk Wiese capogruppo del SPD alla Bundestag, che ha definito inaccettabile l’applauso esterno al partito di estrema destra e ha ammonito: “I don’t think we can put up with that, at least as the federal government.” Queste frasi sintetizzano il timore che aperture o ambiguità verso l’AfD possano trasformarsi in un problema nazionale per la coalizione di governo guidata dal cancelliere Friedrich Merz.
Possibilità di governi regionali e precedenti
La situazione è complicata anche da altre dinamiche regionali: in Thuringia l’AfD è già la maggiore forza parlamentare e in passato ha tentato di ottenere la presidenza del Landtag, venendo però respinta; in quell’area alcune formazioni sono state coinvolte in coalizioni che hanno subito tensioni e defezioni a seguito di aperture nei confronti dei partiti più a destra. In Sassonia-Anhalt, la mancata conquista dell’assoluta maggioranza rende decisive le scelte dei piccoli gruppi e la disponibilità ad astenersi o a votare per l’AfD nelle diverse fasi della procedura elettorale.
Il nuovo parlamento regionale deve riunirsi entro il 6 ottobre termine entro il quale la prima sessione eleggerà il presidente del Landtag e avvierà le pratiche per la formazione del governo. Fino a quel momento l’esecutivo uscente rimane in carica ad interim. La partita politica si gioca su alleanze, astensioni calcolate e la tenuta dei partiti tradizionali di fronte a un elettorato che ha spostato in modo netto i suoi consensi verso la destra radicale.
In questo contesto, il discorso pubblico si polarizza attorno a alcuni temi chiave che hanno alimentato il successo elettorale: immigrazione sicurezza, rapporti con la Russia e la richiesta di una linea politica più nazionalista e conservatrice. Le decisioni che verranno assunte nel prossimo mese a Magdeburgo saranno osservate con attenzione sia a livello locale sia a Berlino, perché possono ridefinire equilibri e strategie dei partiti nelle prossime tornate elettorali.
