La scienza non sempre segue percorsi tradizionali. A dimostrarlo sono gli IgNobel, i premi che ogni anno celebrano ricerche così insolite da far sorridere, ma che spesso nascondono intuizioni geniali. La 35esima edizione, tenutasi a Zurigo, ha premiato studi che vanno dalla fisica degli orinatoi anti-schizzo alla salute del suolo analizzata attraverso mille paia di mutande sotterrate in 25 Paesi diversi.
Gli IgNobel, assegnati dalla rivista Annals of Improbable Research sono noti per il loro motto: prima fanno ridere e poi fanno pensare. Quest’anno, per la prima volta, la cerimonia si è svolta in Europa, a Zurigo, davanti a un pubblico di 1.500 persone. Tra gli ospiti, anche il matematico italiano Alessio Figalli vincitore della Medaglia Fields nel 2018, che ha partecipato al format delle Lezioni 24/7 spiegando il proprio ambito di studi in soli 24 secondi e poi in 7 parole.
Il tema dei funghi e i premi più insoliti
Il tema portante di questa edizione è stato quello dei funghi, richiamato nel trofeo consegnato ai vincitori: una scultura a forma di gigantesco fungo, con il gambo modellato come un piede umano su una base che ricorda un pezzo di formaggio erborinato.
Tra i premi più insoliti, spicca quello per la biomeccanica, assegnato a un gruppo di ricercatori britannici e statunitensi che ha definito il bacio come interazione non agonistica che implica un contatto orale diretto, rivolto verso l’altro individuo, intraspecifico, con un certo movimento delle labbra/apparati boccali e senza trasferimento di cibo.
Il premio per la biologia è andato a un team australiano-brasiliano che ha calpestato delicatamente serpenti velenosi per capire cosa li induca a mordere l’uomo. L’IgNobel per la tecnologia è stato assegnato per il necroprinting una tecnica che usa le proboscidi di zanzara come ugelli ad altissima risoluzione per stampanti 3D. Il premio per la pace è andato a uno studio che dimostra come apprezziamo maggiormente gli amici capaci di essere spietati verso le persone che non ci piacciono.
Dai serpenti velenosi alle proteine degli scarafaggi
Tra gli altri premi, quello per la chimica è andato allo studio sulle proteine del latte degli scarafaggi, mentre il premio per l’olfatto è stato assegnato al gruppo che ha dimostrato scientificamente che se i neonati hanno un odore meraviglioso per i propri genitori, lo stesso non vale per gli adolescenti. Gli organizzatori hanno annunciato che d’ora in poi la cerimonia farà tappa fissa a Zurigo ogni due anni, mentre negli anni dispari diventerà itinerante. Il prossimo appuntamento è già stato fissato ad Anversa, nelle Fiandre.
Gli IgNobel continuano a dimostrare che la scienza può essere sia divertente che illuminante, premiando ricerche che, pur sembrando bizzarre, offrono spesso spunti di riflessione profondi e inaspettati.
