> > Elezioni in Svezia: risultati serrati tra coalizioni, calo dell'estrema destra

Elezioni in Svezia: risultati serrati tra coalizioni, calo dell'estrema destra

Elezioni in Svezia: risultati serrati tra coalizioni, calo dell'estrema destra

Le elezioni parlamentari in Svezia hanno visto il centrosinistra in leggero vantaggio, ma la formazione del nuovo governo rimane incerta.

Le elezioni parlamentari in Svezia hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso, con i risultati che mostrano un testa a testa tra le due principali coalizioni. Secondo le ultime proiezioni, il centrosinistra guidato da Magdalena Andersson è in leggero vantaggio, ma la situazione rimane fluida e incerta.

Con il 75% circa delle schede scrutinate, i quattro partiti della coalizione di centrosinistra ottengono il 49,4% dei voti, rispetto al 49,2% dei quattro della coalizione opposta che sostiene il governo uscente.

Si tratterebbe di un solo seggio di differenza: i progressisti otterrebbero infatti 175 seggi, contro i 174 dei partiti che sostengono il governo attuale.

I socialdemocratici in testa, ma con un calo nei consensi

Nel dettaglio, il primo partito resta quello dei Socialdemocratici dell’ex prima ministra Magdalena Andersson, con il 27,9%.

Tuttavia, anche loro hanno registrato un calo rispetto alle precedenti elezioni. I Moderati del primo ministro uscente, Ulf Kristersson, sono secondi con il 19,8%, mentre la destra radicale dei Democratici Svedesi è terza con il 17,7%. Seguono la Sinistra all’8,1%, il Centro al 7,1%, e Cristiano-democratici e Verdi appaiati al 6,2%. Chiudono i Liberali al 5,4%.

Le dichiarazioni dei leader politici

Magdalena Andersson, leader dei Socialdemocratici, ha rivendicato il vantaggio e si è detta pronta a formare un nuovo esecutivo. “Noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci le nostre responsabilità. Per il momento siamo in testa. E se questo dato venisse confermato, allora la Svezia avrà un nuovo governo”, ha dichiarato. Ha inoltre lanciato un appello alla coesione: “A prescindere da quale sarà il risultato finale, questo è un segnale che dobbiamo cercare di collaborare”.

Dal fronte opposto, il primo ministro uscente Ulf Kristersson ha mantenuto un profilo di prudente attesa: “Non abbiamo ancora un risultato definitivo. La questione di quale governo guiderà la Svezia nei prossimi anni resta aperta”.

Il leader della destra radicale dei Democratici Svedesi, Jimmie Akesson, ha ammesso il calo nei consensi ma ha rivendicato una sorta di avanzata culturale per il suo movimento: “È evidente che abbiamo perso qualche punto percentuale rispetto al risultato di quattro anni fa, ma sento che siamo stati i vincitori di questa campagna elettorale perché sono molte di più le persone nel nostro Paese che non considerano più imbarazzante dire di essere Democratici Svedesi”.

Un governo di coalizione complesso

La formazione di un nuovo esecutivo potrebbe rivelarsi complessa. Il fronte che sostiene Andersson riunisce Socialdemocratici, Verdi, Partito della Sinistra e Partito di Centro, forze con posizioni differenti su diversi dossier economici ed energetici. Anche in caso di successo del centrosinistra, la coalizione dovrà affrontare sfide significative per trovare un accordo su politiche comuni.

Le elezioni in Svezia hanno mostrato un calo significativo dell’estrema destra, che appoggiava e condizionava dall’esterno il governo conservatore uscente. Questo cambiamento potrebbe avere un impatto significativo sulla politica svedese nei prossimi anni.

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