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Certificato medico malattia: da settembre si cambia, cosa accadrà

Certificato medico malattia: da settembre si cambia, cosa accadrà

Viene riscritto il certificato di malattia con la retroattività del primo giorno, il tutto per garantire più tutele ai lavoratori.

Il certificato di malattia per il lavoratore ha sempre rappresentato un problema non tanto per la validità ma per il periodo corrisposto in particolare se egli veniva visitato dal medico il giorno successivo alla propria messa in malattia perché era considerata la data in cui il medico emetteva il certificato, ora però la situazione è diversa.

Cosa accadeva sino al 3 settembre scorso

Fino al 3 settembre la malattia risultava valida solo da quando il medico compilava il certificato, certamente vi erano dei casi in cui era considerato valido anche il giorno precedente ma ciò era possibile solo tramite visita domiciliare o con dicitura “dichiara di essere ammalato dal” ed indicava il giorno precedente.

Se invece si andava nello studio medico il giorno successivo l’insorgenza della malattia vi era il rischio di non vedersi riconosciuto il primo giorno, rappresentando un problema concreto per la tutela prevvidenziale.

A partire dal 4 settembre cambia tutto

Lo scenario scritto nel paragrafo precedente non è più valido poichè a partire dal 4 settembre l’INPS ha concesso la retroattività di un giorno, che può essere ammessa alle seguenti condizioni, come riporta Rainews.it :

  • il medico deve indicare nel certificato che il lavoratore era ammalato dal giorno precedente;
  • il giorno indicato non può essere antecedente di oltre un giorno rispetto alla data del certificato;
  • il giorno precedente non deve coincidere con un sabato, una domenica o un festivo infrasettimanale.

La data di inizio è fondamentale e non affatto trascurabile, perché da essa conseguono poi tutti i calcoli (giorni di carenza, percentuali indennità malattia, durata massima del periodo indennizzabile) per il lavoratore che poi se li ritroverà in busta paga.

La nuova regolamentazione punta a tutelare maggiormente i lavoratori, in particolare coloro che pur avendo segnalato tempestivamente il proprio stato di malattia non riescono ad avere una visita domiciliare in giornata

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