La lebbra è a oggi una malattia molto rara, in Italia si registrano infatti solamente circa 7 casi all’anno. Non è però appunto una malattia sparita del tutto, come spesso si tende a pensare. Andiamo ora a vedere insieme che cos’è esattamente, quali sono i sintomi e come si trasmette.
Salute, che cos’è esattamente la lebbra?
Nessun allarmismo in Italia, la lebbra rimane una malattia molto rara, con circa 7 casi all’anno. Nota anche come Morbo di Hansen, la lebbra è una delle malattie più antiche conosciute dall’uomo, ed è una malattia infettiva granulomatosa e cronica. È causata dal batterio Mycobacterium leprae, un microrganismo che si sviluppa molto lentamente nell’organismo. Nelle antiche civiltà di Cina, Egitto e India, era una malattia temutissima in quanto incurabile, mutilante e contagiosa.
Oggi non è più così in quanto la lebbra è diventata una malattia curabile e guaribile. Ma andiamo a vedere insieme quali sono i sintomi e come si trasmette.
Lebbra: sintomi e come si trasmette
La lebbra si trasmette solitamente attraverso lo stretto e prolungato contatto con gli individui infetti. Si ritiene che il contagio possa essere favorito dall’esposizione ai fluidi corporei emessi dalla persona malata per diffusione aerea, come le secrezioni nasali o attraverso le goccioline di saliva espulse dalla bocca tramite colpi di tosse o starnuti.
Molti degli individui esposti e infettati alla fine non sviluppano la malattia, in quanto la loro risposta immunitaria è adeguata a combattere l’agente infettante. Coloro invece che hanno un sistema immunitario debilitato da malattie croniche quali diabete o altre patologie croniche sono invece maggiormente esposte al rischio di contrarre la malattia in quanto le loro difese non sono forti abbastanza. Per quanto invece riguarda i sintomi, dipende dal tipo di lebbra. Inizialmente possono includere lesioni cutanee ipopigmentate o eritematose, intorpidimento o mancanza di sensibilità al tatto, al calore o al dolore alle estremità e debolezza muscolare. La malattia può progressivamente danneggiare nervi, ossa, articolazioni e muscoli. L’evoluzione della lebbra può anche associarsi all’insorgenza di bolle, noduli e placche. Per curare questa malattia al meglio è fondamentale la diagnosi precoce.
