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"Spendiamo meno di Francia e Germania, ma viviamo più a lungo": il paradosso della sanità italiana

"Spendiamo meno di Francia e Germania, ma viviamo più a lungo": il paradosso della sanità italiana

Un'indagine con i principali competitor europei che fa emergere dati sorprendenti

La sanità italiana è sempre più spesso messa alla berlina per la mancanza di personale e perché la gente che non può permettersi cliniche private rinuncia a curarsi perché non vuole attendere in liste di attesa lunghissime frutto di una situazione pubblica ormai prossima al collasso eppure emerge un aspetto positivo che pochi considerano.

Aspettative di vita diverse, il primato italiano che non deve sorprendere

Prima di entrare nel dettaglio della spesa che l’Italia sostiene bisogna analizzare l’aspettativa di vita che per il 2024 alla nascita recitava un ottimo 81,6 anni contro l’81,4 della Spagna, 80,2 della Francia e 78,9 anni della Germania.

Dati che mettono il nostro paese in cima rispetto alle nazioni di riferimento e questo dato non è solamente imputabile alla sanità ma ad uno stile di vita che porta la nostra nazione ad essere molto longeva.

Sicuramente elementi come il clima, la dieta mediterranea e l’attenzione per la salute contribuiscono a questo dato ma proprio sull’ultimo punto vi è la contraddizione – rinunciamo alle cure perché non possiamo permettercele eppure viviamo a lungo – a quanto sembra è proprio così.

Minore spesa sanitaria annuale e migliori risultati, il ruolo italiano

Parlando di freddi numeri ecco che arriva la sorpresa più inaspettata.

Di norma si è abituati a pensare che se meno spendo meno ricevo e in una trattativa commerciale è quasi sempre vero.

L’equazione si rompe rispetto alla sanità, l’Italia come riporta Il Sussidiario.net, ha speso 190 miliardi nel 2025, Spagna ferma a 150, Francia a 350 e Germania a 550.

Eppure l’aspettativa di vita dal 2014 in Italia è cresciuta del 1,62% più delle nazioni a confronto. Di conseguenza non bisogna valutare negativamente l’operato italiano solo perché spende meno perché i risultati ottenuti dai dati giustificano più che positivamente la minor spesa italiana nel sistema sanitario.

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