Il virus Shamonda è stato rilevato in alcuni campioni di bovini e bufali nel Salernitano. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha avviato gli accertamenti e il monitoraggio degli allevamenti per valutare la diffusione del virus.
Virus Shamonda, dalle prime segnalazioni alla presenza in Italia
Il virus Shamonda, indicato anche con la sigla SHAV, è un virus a RNA appartenente al genere degli Orthobunyavirus e al sierogruppo Simbu.
Fu individuato per la prima volta in Nigeria negli anni Sessanta e, negli anni successivi, venne segnalato sporadicamente in diverse aree, tra cui Africa, Australia e Giappone. La sua comparsa in Europa è invece molto più recente: nell’estate del 2026 sono state rilevate le prime segnalazioni nell’Europa occidentale, seguite da positività anche in Italia.
In particolare, il virus è stato individuato in allevamenti di vacche da latte nelle province di Trento e Bolzano e in alcuni bovini introdotti nel nostro Paese dalla Francia. Il nuovo rilevamento in Campania si inserisce dunque in un quadro europeo più ampio e sottoposto a crescente attenzione veterinaria.
Il principale vettore del virus è rappresentato dai Culicoides, la cui attività può essere favorita dalle condizioni climatiche e ambientali.
Negli animali adulti l’infezione può anche non provocare manifestazioni evidenti, mentre tra i possibili sintomi vengono indicati febbre, debolezza, perdita dell’appetito, diarrea e calo della produzione di latte. L’aspetto che richiede particolare sorveglianza riguarda però le femmine gravide: in determinate condizioni il virus può attraversare la placenta e raggiungere il feto, con possibili conseguenze sul suo sviluppo.
Virus Shamonda, nuovi controlli negli allevamenti di Salerno: oggi la conferenza stampa
Il virus Shamonda è stato rilevato in alcuni campioni della popolazione bovina e bufalina della provincia di Salerno, facendo scattare una nuova fase di sorveglianza sanitaria negli allevamenti. A occuparsi degli accertamenti è l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), che sta raccogliendo dati per verificare l’estensione delle positività e definire le misure di profilassi necessarie a tutelare il patrimonio zootecnico. La situazione sarà illustrata oggi, martedì 29 settembre alle ore 12, durante una conferenza stampa nella sede dell’IZSM di Portici.
Nel corso dell’appuntamento saranno presentati i risultati dei controlli effettuati e gli aggiornamenti sulla presenza del virus nel territorio campano. Particolare attenzione sarà dedicata alla diagnosi tempestiva, alla sorveglianza degli allevamenti e alle procedure da adottare per individuare eventuali ulteriori casi. Tra gli interrogativi ai quali gli esperti dovranno fornire risposta ci sono l’entità delle positività, la provenienza dei campioni, l’eventuale presenza di sintomi negli animali e la possibile circolazione del virus in altri allevamenti.
Come spiegato dall’IZSM, la trasmissione avverrebbe principalmente attraverso la puntura dei Culicoides, piccoli insetti ematofagi già associati alla diffusione del virus della febbre catarrale ovina (BTV) e della malattia emorragica epizootica (EHDV). Non si tratterebbe, quindi, di un contagio che passa normalmente direttamente da un animale all’altro, fatta eccezione per la possibile trasmissione dalla madre al feto durante la gravidanza.
Virus Shamonda, nessun rischio accertato per l’uomo attraverso carne e latte
Durante la conferenza di Portici sarà affrontato anche il tema della sicurezza alimentare, per distinguere il problema veterinario da un eventuale rischio per i consumatori. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità sanitarie, il virus Shamonda non sarebbe trasmissibile all’uomo, né attraverso il contatto con gli animali né attraverso le punture degli insetti vettori. Non risultano inoltre evidenze di trasmissione mediante il consumo di latte o carne.
L’attenzione resta quindi concentrata soprattutto sulla salute degli animali e sulla tutela degli allevamenti. I controlli dell’IZSM dovranno permettere di stabilire se le positività riscontrate nel Salernitano siano circoscritte oppure se esista una circolazione più ampia del virus.
