Negli ultimi anni il fentanyl è diventato uno dei simboli più drammatici della crisi degli oppioidi negli Stati Uniti, tanto da essere spesso associato all’espressione “droga degli zombie”. Ma cos’è il fentanyl, quali effetti provoca sull’organismo e perché questa sostanza può diventare così pericolosa? Il fentanyl è un potente oppioide sintetico utilizzato anche in medicina per il trattamento dei dolori molto intensi.
La sostanza è circa 50-100 volte più potente della morfina e, proprio per questo, viene somministrata in quantità molto ridotte e sotto stretto controllo medico. Negli ultimi anni il suo impiego illecito ha contribuito in modo rilevante alle morti per overdose negli Stati Uniti, come riporta SkyTg24.
Fentanyl cos’è e perché viene utilizzato anche in ambito medico
Il fentanyl è un analgesico oppioide indicato soprattutto nei casi di dolore severo, come quello successivo ad alcuni interventi chirurgici o associato alle patologie oncologiche. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità lo contempla tra i trattamenti utilizzabili per il dolore da cancro. In ambito terapeutico può essere somministrato, tra le altre modalità, attraverso cerotti transdermici o formulazioni specifiche prescritte dal medico.
Può però provocare dipendenza ed effetti indesiderati come sonnolenza, nausea, stitichezza e rallentamento della respirazione. La conseguenza più grave è la depressione respiratoria, potenzialmente fatale. Il problema riguarda soprattutto il fentanyl prodotto e distribuito illegalmente, che può essere mescolato ad altre sostanze, tra cui eroina e cocaina, senza che chi le assume ne sia consapevole.
Gli effetti del fentanyl sul cervello e sull’organismo
Come spiega il Nih, l’Istituto nazionale americano sull’abuso di sostanze, il fentanyl si lega ai recettori oppioidi presenti nel cervello, coinvolti nella regolazione del dolore e delle emozioni. La sostanza agisce rapidamente e può determinare euforia e rilassamento, oltre a una marcata sedazione. Tra gli effetti possono comparire sonnolenza, nausea, confusione, stitichezza e ipoventilazione. Nei casi più gravi la respirazione può rallentare fino all’arresto, con perdita di coscienza, coma e morte.
Perché il fentanyl è così pericoloso e aumenta il rischio di overdose
La pericolosità del fentanyl è legata soprattutto alla sua elevatissima potenza. I recettori oppioidi sono presenti anche nelle aree cerebrali che controllano la respirazione e dosi eccessive possono quindi comprometterla rapidamente. Il rischio aumenta ulteriormente quando il fentanyl viene aggiunto illegalmente ad altre droghe. Una persona può infatti assumere una polvere o una pillola senza sapere che contiene la sostanza, esponendosi inconsapevolmente a una quantità sufficiente a provocare una grave overdose. La combinazione con alcol, sedativi o altre sostanze stupefacenti può rendere gli effetti ancora più pericolosi, contribuendo a spiegare perché il fentanyl sia diventato uno dei principali protagonisti della crisi degli oppioidi negli Stati Uniti.
