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Valanga in Russia: 13 vittime tra gli alpinisti sul Monte Mizhirgi

Valanga in Russia: 13 vittime tra gli alpinisti sul Monte Mizhirgi

Una valanga ha travolto un gruppo di alpinisti sul Monte Mizhirgi in Russia, causando la morte di 13 persone. Scopri come si sono svolti i soccorsi e le sfide affrontate.

Un gruppo di 33 alpinisti è stato travolto da una valanga domenica pomeriggio sul Monte Mizhirgi nella repubblica di Kabardino–Balkaria in Russia e finora sono stati recuperati 13 corpi.

Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2026. L’evento ha suscitato un’immediata mobilitazione dei soccorsi e ha posto l’accento sui rischi dell’alpinismo in condizioni invernali estreme.

Operazioni di soccorso e risorse impiegate

Le operazioni sono state coordinate dal Ministero delle Situazioni di Emergenza insieme alla Guardia Nazionale della Federazione Russa. Sono stati mobilitati oltre 50 operatori di emergenza per le ricerche sul versante verso Bezengi.

I soccorritori hanno incontrato terreno accidentato e un elevato rischio di ulteriori valanghe, che ha ostacolato la rapidità degli interventi.

Al mattino di lunedì dieci alpinisti erano riusciti a scendere autonomamente, mentre la sorte di altri componenti del gruppo rimaneva incerta nelle prime fasi.

Bilancio delle vittime e recuperi

Martedì sera sono stati recuperati 12 corpi e trasportati al campo base di Bezengi. Le ricerche sono proseguite fino a mercoledì mattina, quando è stato trovato il corpo del 13° alpinista.

In totale il gruppo coinvolto era composto da 33 persone.

Tra le vittime risultavano membri collegati a servizi della Guardia Nazionale anche se è stato chiarito che non si trattava della formazione Vityaz. La Federazione Russa di Alpinismo ha ricevuto segnalazioni sulla presenza di un alpinista professionista tra le vittime.

Indagini e dichiarazioni

Le autorità locali hanno avviato indagini per stabilire le cause esatte della valanga e verificare l’eventuale presenza di altri dispersi. Il rischio meteorologico rimane un fattore critico per le operazioni in corso.

Un rappresentante della Federazione Russa di Alpinismo, Alexander Yakovenko, ha fornito informazioni sulla composizione del gruppo e sulla professionalità di alcuni partecipanti, citando anche un coinvolgimento nella formazione di rappresentanti delle forze dell’ordine, come ripreso da Kommmersant.

Le famiglie delle persone coinvolte sono state assistite dalle autorità locali; le ricerche e le attività investigative sono ancora in corso mentre le condizioni sul terreno rimangono difficili.

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