> > Altavilla Milicia, tre ergastoli per l’omicidio di Antonella Salamone e dei...

Altavilla Milicia, tre ergastoli per l’omicidio di Antonella Salamone e dei due figli

Altavilla Milicia, tre ergastoli per l’omicidio di Antonella Salamone e dei due figli

Tre ergastoli per la strage di Altavilla Milicia, costata la vita ad Antonella Salamone e ai due figli. La figlia assolta in Appello.

Tre ergastoli per la strage di Altavilla Milicia: Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente sono stati condannati in primo grado per l’omicidio di Antonella Salamone e dei figli Kevin ed Emanuel, uccisi nel febbraio 2024 durante un presunto rito di purificazione.

Le torture, la confessione e il percorso giudiziario della figlia di Giovanni Barreca

Gli omicidi furono commessi nella villetta di famiglia tra l’8 e il 9 febbraio 2024, mentre i corpi vennero scoperti l’11 febbraio, dopo che Barreca chiamò il 112 confessando: Mi chiamo Giovanni Barreca. Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi. Ai carabinieri, che lo presero in consegna a Casteldaccia, l’uomo indicò la presenza del demonio come motivo del massacro, ribadendo poi in caserma: C’era il demonio in casa.

Nella casa i militari trovarono Kevin ed Emanuel senza vita, con una catena accanto, e Miriam in stato confusionale. I resti parzialmente carbonizzati di Antonella Salamone furono individuati alcune ore dopo, sepolti in una buca nel giardino.

Le autopsie documentarono lesioni riconducibili a percosse e bruciature, oltre alle violenze subite dai due bambini, strangolati con delle catene.

Secondo quanto ricostruito attraverso le dichiarazioni della figlia, la madre sarebbe stata uccisa per prima, il 9 febbraio, seguita da Emanuel e infine da Kevin. Miriam descrisse anche il coinvolgimento dei complici nelle sevizie: La torturavano a turno, sia Sabrina che Massimo, raccontò, riferendo di colpi inferti con una padella e dell’uso di un asciugacapelli ad alta temperatura.

Inizialmente considerata una sopravvissuta, la ragazza è stata successivamente arrestata dopo gli interrogatori. Come riportato da Rai News, processata separatamente dal Tribunale per i minorenni di Palermo, nel marzo 2025 è stata condannata a 12 anni e 8 mesi per omicidio e occultamento di cadavere. Il 26 marzo 2026, però, la Corte d’Assise d’Appello l’ha assolta, ritenendola incapace di intendere e di volere e costretta a partecipare ai delitti, anche sotto minaccia di morte.

Strage di Altavilla Milicia, tre ergastoli: condannati Barreca e i due complici

Come riportato da Rai News, la Corte d’Assise di Palermo ha condannato in primo grado all’ergastolo Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente per il triplice omicidio di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, costato la vita ad Antonella Salamone, 41 anni, e ai figli Kevin, 16 anni, ed Emanuel, 5. Dopo oltre dieci ore di camera di consiglio, i giudici hanno respinto la richiesta della Procura di Termini Imerese, che per Barreca, muratore di 56 anni, aveva sollecitato 30 anni di reclusione sulla base di una consulenza che aveva riscontrato un vizio parziale di mente. La Corte non ha riconosciuto tale condizione come attenuante, mentre per Fina e Carandente l’accusa aveva chiesto il carcere a vita.

La sentenza prevederebbe anche tre anni di isolamento diurno, il pagamento delle spese processuali e di mantenimento della custodia cautelare, la decadenza dalla responsabilità genitoriale e un risarcimento di un milione di euro ai familiari delle vittime. Secondo la ricostruzione accusatoria, la tragedia maturò in un contesto di fanatismo religioso: Barreca e la coppia, conosciuta come i “fratelli di Dio”, condividevano una visione estrema del cristianesimo evangelico.

Fina e Carandente, ritenuti gli ispiratori del massacro, si sarebbero progressivamente inseriti nella vita familiare, esercitando un’influenza sull’uomo e sulla figlia Miriam, allora diciassettenne, fino a convincerli che alcuni componenti della famiglia fossero posseduti dal demonio. Da questa convinzione nacquero i presunti riti di purificazione, durante i quali preghiere e letture sacre si alternarono a violenze protratte per giorni.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app