Con la fine della stagione estiva comincia a circolare nuovamente il Covid, con nuove varianti che però non causano forme gravi della malattia. Ma, come mai i casi stanno aumentando?
Covid, aumento dei casi: le nuove varianti
Nessun allarmismo, in Italia la situazione epidemiologica del Covid si mantiene stabile, con l’ultimo bollettino che parla di 128 casi, 74 dei quali in Lombardia.
Ci sono nuove varianti che eludono il sistema immunitario ma che non causano forme gravi della malattia. I casi sono in aumento soprattutto in Cina e in Francia, col il numero di visite dai medici di base per il Covid al +75% rispetto la settimana precedente. Il professore Antoine Flahault, epidemiologo e professore di sanità pubblica dell’Università Paris-Cité, risponde alle domande di Paris Match: “In Francia non abbiamo una risposta precisa.
Non ho visto una particolare variante virale identificata nel Paese, a differenza, per esempio, dei nostri vicini spagnoli e tedeschi. Al momento riteniamo che si tratti di nuove sottovarianti di Omicron, che conosciamo in Europa dal gennaio 2022. Oggi ne esistono diverse migliaia. Sono più trasmissibili e riescono a superare più facilmente le barriere immunitarie, il che spiega queste nuove ondate di contagi.”
Covid, cosa si nasconde dietro l’aumento dei casi? “Fenomeno mondiale di recrudescenza dell’epidemia”
Il professore Antoine Flahault rispondendo sempre alle domande di Paris Match. “Si registra effettivamente un aumento dei casi, accompagnato da una crescita di diversi indicatori: dagli accessi al pronto soccorso fino alle visite dai medici di base. Questo incremento generale dei casi si osserva in tutta Europa, ma anche negli Stati Uniti e in Asia. È un fenomeno molto globale di ripresa dell’epidemia, che ricorda quello che abbiamo già conosciuto nello stesso periodo degli ultimi anni. I pazienti più a rischio sono quelli vulnerabili, gli immunodepressi, le persone anziane o delle donne incinte. Per queste ultime, l’infezione legata al Covid può talvolta causare aborti spontanei. Per la maggior parte delle persone questo virus resta una piccola influenza, per chi è vulnerabile può essere molto più aggressivo.”
