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Commissione d’inchiesta conferma omicidio di David Rossi a Siena

Commissione d’inchiesta conferma omicidio di David Rossi a Siena

La commissione conferma l'omicidio di David Rossi e la vedova chiede giustizia, mentre le indagini precedenti erano fallimentari.

Il 6 marzo 2013 a Siena si è verificata la tragica scomparsa di David Rossi ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi. Per anni il caso è stato chiuso come suicidio nonostante la moglie Antonella Tognazzi e la figlia Carolina Orlandi avessero sempre sostenuto il contrario. Solo di recente, la Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Gianluca Vinci, ha riaperto il fascicolo, puntando su una dinamica di omicidio.

Il lavoro investigativo è proseguito con una serie di simulazioni effettuate il 28 settembre nella palestra dell’Università del Foro Italico a Roma. Grazie al supporto dei RIS e alla collaborazione di due periti tecnici – Robbi Manghi e Marco Nigrisoli – è stato ricreato l’ambiente dell’ufficio di Rossi. Le ricostruzioni hanno mostrato che l’uomo è stato trattenuto dalla finestra da almeno due persone corpulenti prima di precipitare dal terzo piano.

Le analisi condotte dai periti hanno evidenziato che la caduta non è stata autonoma. La perizia ha identificato una serie di lesioni incompatibili con il semplice impatto al suolo: fratture al capitello radiale sinistro, segni di strisciamento e contusioni agli zigomi, oltre a ferite addominali tipiche di colpi o ginocchiate. Come ha precisato Marco Nigrisoli, “la frattura del capitello radiale sinistro è compatibile con un meccanismo di leva esercitato da una terza persona”.

Lesioni incompatibili con la caduta

Robbi Manghi ha confermato che “tutte le lesioni sono state procurate da un aggressione”. La presenza di “tracce ematiche sulla camicia e macchie di unto tipiche dei pomelli della finestra” suggerisce un trascinamento forzato. È stato inoltre rilevato che, prima di perdere l’equilibrio, Rossi era ancora cosciente e cercava di aggrapparsi al bordo, segno che la caduta è stata il risultato di una spinta esterna.

Le parole della vedova Antonella Tognazzi e le critiche alle indagini

Antonella Tognazzi ha definito la nuova evidenza come “un passo significativo”, ma ha anche avvertito che “non sarà mai una vera giustizia”. La vedova ha ribadito che “quella sarebbe solo riavere mio marito e la vita di prima” e ha denunciato la presunzione della Procura di etichettare fin da subito il caso come gesto volontario. “Purtroppo ho sempre trovato porte chiuse da parte della Procura”, ha dichiarato, aggiungendo che “quando sono iniziate a emergere le prime incongruenze, abbiamo cominciato a fare domande”.

La critica si estende anche alla Monte dei Paschi per cui Tognazzi ha dichiarato: “Mi aspettavo che anche oggi dicessero qualcosa, che sostenessero una famiglia che era stata distrutta. Non si sono mai fatti sentire, mai”. Nonostante la commissione abbia confermato che “oggi è certificato che David è stato ucciso”, la vedova ritiene che “sia un punto di non ritorno” e chiede un vero procedimento per omicidio.

Prospettive future: la richiesta di un procedimento per omicidio

Il prossimo 12 ottobre la commissione presenterà la perizia finale sulle registrazioni video provenienti dal vicolo di Monte Pio, dove è stato rinvenuto il corpo. Gianluca Vinci ha sottolineato che l’obiettivo è “individuare i nomi e le motivazioni”. Antonella Tognazzi, confidando nel lavoro scrupoloso della commissione, ha concluso: “La perizia conferma quello che abbiamo sempre sostenuto e che ci veniva costantemente negato”. La speranza ora è che la Procura avvii un procedimento penale per omicidio e che la giustizia, seppur tardiva, possa finalmente fare la differenza.”

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