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Morta la bimba di 3 anni soffocata da un acino d’uva a Jesi: donati gli organi

Morta la bimba di 3 anni soffocata da un acino d’uva a Jesi: donati gli organi

Jesi, morta a tre anni dopo il soffocamento provocato da un acino d’uva: la bimba era ricoverata da sei giorni al Salesi di Ancona.

Tragedia a Jesi, dove è morta la bimba di tre anni rimasta in condizioni disperate dopo il soffocamento causato da un acino d’uva. Ricoverata per sei giorni nella Rianimazione pediatrica del Salesi di Ancona, la piccola non è riuscita a superare le conseguenze dell’ostruzione delle vie respiratorie. I genitori hanno scelto di donare gli organi della figlia.

Tragedia a Jesi, morta la bimba di tre anni soffocata da un acino d’uva

Come riportato da Tgcom24, è morta nel tardo pomeriggio di ieri all’ospedale Salesi di Ancona la bambina di tre anni rimasta gravemente ferita dopo aver ingerito accidentalmente un acino d’uva. L’episodio era avvenuto lo scorso 23 settembre a Jesi, durante le Fiere di San Settimio.

La piccola si trovava insieme alla mamma nei pressi dell’Arco Clementino quando il chicco le ha ostruito le vie respiratorie, provocandole un arresto cardiocircolatorio. Alcuni medici presenti casualmente tra la folla hanno prestato i primi soccorsi, iniziando immediatamente le manovre rianimatorie in attesa dei sanitari.

L’ambulanza della Croce Rossa è arrivata in pochi minuti, mentre per assicurare l’intervento di un rianimatore si è reso necessario l’arrivo dell’elisoccorso Icaro da Torrette.

Trasportata al Carlo Urbani, la bimba è stata sottoposta alle procedure necessarie: i sanitari sono riusciti a rimuovere l’acino e a ripristinare la ventilazione, ottenendo anche la ripresa dell’attività cardiaca. Successivamente è stata trasferita d’urgenza al Salesi di Ancona, dove è rimasta ricoverata in Rianimazione pediatrica.

Sei giorni di speranza, poi il decesso: i genitori doneranno gli organi

Per quasi una settimana la bimba è rimasta in condizioni gravissime, sottoposta a sedazione farmacologica profonda, ventilazione meccanica e trattamento intensivo, con un monitoraggio continuo da parte dell’équipe medica. Alle 19:45, il collegio medico ha accertato il decesso, come comunicato dall’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. Una notizia che ha segnato profondamente la comunità di Jesi, rimasta in apprensione per le sorti della bambina. «È purtroppo arrivata la tragica notizia che ci lascia tutti smarriti», ha dichiarato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, esprimendo vicinanza alla famiglia.

Nel momento più doloroso, i genitori hanno scelto di autorizzare la donazione degli organi della figlia. L’Azienda sanitaria ha spiegato che hanno voluto «trasformare un dolore in una speranza di vita per altri bambini». Una decisione che, dopo una tragedia così profonda, potrebbe consentire ad altri piccoli pazienti di ricevere una possibilità di vita.

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