Il controllo stradale può apparire una formalità per gran parte degli automobilisti nonostante sia normale avere un po’ di tensione perché è sempre un controllo e si ha paura di avere qualcosa fuori norma sul proprio autoveicolo per questo motivo l’impressione che date fa già buona parte del lavoro, se si appare tranquilli sarà una formalità.
I posti di blocco e come comportarsi
Come anticipato in apertura i posti di blocco fanno parte del lavoro dei vigili urbani e quando si è destinati ad essere fermati oltre alla paletta che scende sale anche l’ansia.
Tuttavia se non si ha nulla di sospetto e l’auto risulta in regola il controllo è una formalità e gli agenti vi lasceranno andare senza alcun sospetto ed è quello che capita nella maggior parte dei controlli.
Anche se a volte possono capitare situazioni dove i soggetti vengono fermati più a lungo, se non vi è corrispondenza con i dati del veicolo, assicurazione o revisione scaduta o anche se l’auto risulta sospetta per altri motivi.
Una spada sul sedile posteriore, scatta la denuncia
Un posto di blocco si è rivelato un problema per un 46enne di origine straniera che è stato fermato per un controllo dai vigili della Polizia Locale di Seregno in provincia di Monza e della Brianza.
Il soggetto hanno scoperto gli agenti, come riporta TGCom24, aveva a bordo sul sedile posteriore una spada di un metro.
Alla domanda del motivo per cui avesse una simile arma a bordo l’uomo, sicuramente in grave imbarazzo non ha saputo fornire alcuna risposta. E’ quindi scattata la denuncia per porto abusivo di armi e dai controlli è anche emerso che avesse precedenti per reati contro la persona e violazioni delle norme in materia di immigrazione.
Certamente questa scoperta ha aggravato il già pesante quadro penale del soggetto.
