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La "malattia della pioggia", cos'è e come si cura e perché è un problema

La "malattia della pioggia", cos'è e come si cura e perché è un problema

Aumentano i casi di contagio del batterio nel vecchio continente, Pregliasco analizza la malattia ed invita alla prudenza senza creare panico nella popolazione.

Il mondo medico è sempre in allerta alla ricerca di possibili malattie che possono rappresentare una minaccia per l’uomo in quanto sono delle novità su cui spesso non si hanno molte possibilità di cura, nell’ultimo periodo si è affacciata nel continente europeo una nuova malattia contratta dall’uomo, scopriamo di cosa si tratta.

Pregliasco: “durata lieve, risponde ad antibiotici”

Fabrizio Pregliasco, noto virologo italiano, conosciuto dal pubblico per i suoi molteplici interventi durante il Covid è intervenuto per spiegare in cosa consiste questo tipo di malattia, di seguito le sue parole, riportate da Leggo.it :

“Il batterio Dermatophilus congolensis è un microrganismo conosciuto da molto tempo soprattutto in medicina veterinaria”.

Stando al virologo quindi questo batterio in passato si trasmetteva all’uomo tramite contatto con animali infetti, essendo questo trasmissibile principalmente tra gli animali, con casi di passaggio all’uomo estremamente rari.

La fortuna di questo batterio è che risponde positivamente agli antibiotici ed ha un’incubazione lieve, anche se la prudenza e l’attenzione restano comunque necessari.

“Malattia della pioggia”, i sintomi e la prevenzione

Una malattia ha registrato oltre 100 casi in svariati paesi d’Europa dall’Austria al Regno Unito, a proprosito del Regno Unito si è registrato ad agosto il primo caso di trasmissione sessuale nel paese, in Scozia, in un locale dove si è solito effettuare prestazioni sessuali.

Le infezioni da “malattia della pioggia” sono più frequenti in ambienti umidi, come ad esempio le saune ma si può trasmettere anche tramite il contatto pelle-pelle come capitato in Norvegia tra chi praticava arti marziali.

I sintomi della malattia sono principalmente pustole, desquamazioni e talvolta prurito con l’infezione che può presentarsi su diverse parti del corpo, comprese anche quelle genitali e questo può confonderla con altre malattie sessualmente trasmesse.

Per la prevenzione è consigliabile non condividere asciugamani con persone infette, curare l’igiene personale e proteggere eventuali ferite.

Il rischio di contagio nel nostro paese è al momento molto basso, dato che non sono stati registrati contagi, l’invito quindi è quello di non creare alcun allarmismo e alla prudenza se si frequentano ambienti di possibile contagio.

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