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Violento attacco antisemita a Milano: tre aggressori fermati

Violento attacco antisemita a Milano: tre aggressori fermati

Rabbino aggredito a milanese Bande Nere: violenza, indagini rapide e forte condanna di tutta la classe politica italiana.

Nel cuore di Milano precisamente nella zona di Bande Nere un rabbino sessantenne è stato colpito da un violento attacco mentre aspettava il bus. I testimoni hanno riferito di un episodio senza precedenti, definito dal presidente della Comunità ebraica come “una cosa così violenta non è mai successa”. L’uomo è stato subito sottoposto a calci e pugni privato del cappello, calpestato e persino sputato addosso, prima di riuscire a fuggire e avvertire le forze dell’ordine.

Dettagli dell’aggressione a Bande Nere

Secondo le ricostruzioni fornite dal presidente Walker Meghnagi, gli aggressori sarebbero tre uomini di origine araba. Dopo il brusco attacco, il rabbino ha scattato una foto dei tre sospetti mentre si allontanavano, contribuendo così a una rapida identificazione. “Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso”, ha dichiarato Meghnagi, sottolineando la brutalità dell’evento e la necessità di una risposta ferma da parte della società.

Indagini della polizia e identificazione dei responsabili

Le autorità hanno avviato subito un’indagine sulla base della denuncia del rabbino e delle foto ottenute. La polizia è riuscita a rintracciare i tre sospetti, che sono stati condotti in questura per ulteriori accertamenti. La prontezza del rabbino nel documentare l’attacco ha permesso di accelerare le indagini, dimostrando come anche piccoli gesti possano fare la differenza in situazioni di crimine violento.

Reazioni trasversali dei partiti politici

La notizia ha innescato un’ondata di condanne provengono da tutti gli schieramenti. Matteo Salvini, leader della Lega e ministro dei Trasporti, ha definito l’aggressione “inaccettabile” e ha ricordato che “da mesi denunciamo un clima di crescente antisemitismo, non possiamo aiutarci a tutto questo”. Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso la massima solidarietà, affermando che la “recrudescenza di violenze a sfondo antisemita esige una risposta istituzionale e politica compatta”.

Da Forza Italia, Maurizio Gasparri ha invitato a combattere l’antisemitismo con “coraggio e determinazione”. I rappresentanti del Partito Democratico, Emanuele Fiano e Pietro Bussolati, hanno sollecitato il Parlamento a proseguire il lavoro sul Ddl Antisemitismo. Il capogruppo PD in Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino, ha espresso “massima solidarietà al rabbino aggredito”. Anche Benedetto Della Vedova di Più Europa ha aderito al coro di condanna.

Il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato, ha ribadito che “nessuno deve avere paura di essere riconosciuto come ebreo nelle strade delle nostre città” e che “l’antisemitismo va chiamato con il suo nome e contrastato senza ambiguità”. Infine, Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, ha auspicato che “i responsabili vengano al più presto rintracciati e puniti”.

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