Il caso della bambina morta dopo aver avuto forte mal di pancia e nausea che ha costretto i medici dell’ospedale dove era stata inizialmente ricoverata a richiedere un trasporto urgente in una struttura più attrezzata per la cura pediatrica, trasporto comunque risultato purtroppo inutile, ora arrivano le prime analisi ed i primi indagati per la tragedia.
Cosa è accaduto, ripercorriamo la vicenda
Il caso di riferimento è avvenuto lo scorso 8 settembre, una bambina di due anni presentava forti dolori di stomaco e nausea, i genitori hanno quindi deciso fosse necessario farla ricoverare in ospedale.
La decisione iniziale di recarsi al nosocomio di Rho, città più vicina all’abitazione della famiglia, dopo il ricovero ed i primi accertamenti la situazione è risultata troppo complicata per Rho, anche a seguito di un arresto cardiaco, ed hanno deciso di farla trasferire al Buzzi di Milano.
La clinica Buzzi è specializzata per le malattie pediatriche ed ha preso in cura la piccola, solo che dopo poche ore è stata costretta a dichiarare il decesso della bambina.
La procura di Milano iscrive nel registro 3 medici, ora indagati
Dopo il decesso sono iniziati i controlli del caso e la Procura di Milano, come riporta The Social Post ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati tre medici dell’ospedale di Rho, dove la piccola è stata portata la prima volta, con l’ipotesi di omicidio colposo.
La loro iscrizione nel registro degli indagati non comporta alcuna presa di responsabilità diretta e permetterà ai diretti interessati di partecipare agli accertamenti.
Intanto prima dell’autopsia sul corpicino della bambina, sono state analizzate le cartelle cliniche della piccola con l’obiettivo di ricostruire quanto è accaduto nelle ore precedenti il decesso.
Anche l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso ha commentato la vicenda – “Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia. Abbiamo chiesto che la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto e che vengano verificate le procedure adottate ed il percorso della bambina”.
