È morto Ruggero Canocchi, il 16enne rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto sulla Mausonia mentre era alla guida di una minicar. Nonostante il ricovero e un delicato intervento chirurgico, le lesioni riportate nello schianto si sono rivelate fatali.
Lo schianto della minicar e la corsa in ospedale: morto a 16 anni
Non ce l’ha fatta Ruggero Canocchi, il ragazzo di 16 anni rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio del 14 settembre lungo la Mausonia, all’altezza del centro sportivo Arcobaleno.
Il giovane stava tornando a casa alla guida della sua minicar quando, intorno alle 19 e per cause ancora da accertare, il mezzo è uscito dalla carreggiata terminando violentemente la propria corsa contro un albero.
Alcuni automobilisti sopraggiunti poco dopo hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e una pattuglia della Squadra Volante della Polizia.
Come riportato da Il Capoluogo, nei primi momenti successivi allo schianto Ruggero era ancora cosciente e sul luogo dell’incidente è arrivato anche il padre, che ha assistito alle prime operazioni di soccorso. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Salvatore, il sedicenne è stato sottoposto agli accertamenti che hanno evidenziato una grave emorragia interna e importanti lesioni agli organi.
Nonostante l’intervento e gli sforzi dei sanitari, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e nelle ore successive è arrivata la notizia della sua morte.
Il dolore della città per Ruggero Canocchi: la squadra di rugby lo ricorda sui social
La scomparsa di Ruggero ha provocato profonda commozione tra amici, compagni di scuola e nella comunità sportiva aquilana. Il sedicenne, che aveva appena iniziato la terza superiore, era infatti molto legato al rugby, una passione coltivata fin da bambino sui campi della Rugby Experience School. La società lo ha ricordato attraverso immagini che raccontano la sua crescita, dall’infanzia fino agli ultimi anni, mentre numerosi compagni e amici si sono stretti attorno alla famiglia nelle ore successive alla tragedia.
Al cordoglio si è aggiunto quello del sindaco Pierluigi Biondi, che ha scritto: “In queste ore il pensiero tornava sempre lì. Abbiamo pregato e ci siamo stretti con tutto il cuore, temendo, a ogni notifica del telefono, che arrivasse quella notizia. Poi, solo un senso di vuoto e di profonda ingiustizia per la scomparsa di una giovane vita”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Da papà e da amico mi stringo alla famiglia, so bene che nulla potrà consolarli, ma sono sicuro che l’abbraccio forte di tutta la nostra comunità li raggiungerà”. Una perdita improvvisa che ha lasciato sgomenta un’intera città e spezzato, a soli 16 anni, una vita ancora tutta da costruire.
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