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Prati, spari contro le donne: il cecchino si è costituito

Prati, spari contro le donne: il cecchino si è costituito

Il cecchino di Prati si è presentato in caserma per costituirsi. Ha sparato contro la scrittrice Cristina Stillitano e altre donne.

Si è costituito ai carabinieri il presunto “cecchino” di via della Giuliana, nel quartiere Prati a Roma, accusato di aver ferito lunedì 14 settembre la scrittrice Cristina Stillitano con un colpo di carabina ad aria compressa. L’uomo, un 50enne disoccupato identificato come Edoardo Ciardiello Crescimanno, si è presentato alla Compagnia San Pietro accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Giampaolo Balzarelli.

Il 50enne è ora sottoposto a interrogatorio alla presenza della pm Alessandra D’Amore. La Procura potrebbe contestargli il reato di tentato omicidio, mentre restano da chiarire le ragioni che avrebbero portato all’utilizzo dell’arma. L’uomo, secondo quanto riferito, sarebbe apparso confuso e avrebbe deciso di rimettersi alle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Cecchino di Prati: la caccia al responsabile dopo lo sparo

L’indagine era scattata immediatamente dopo il ferimento della scrittrice, episodio che aveva provocato forte allarme tra i residenti della zona. I carabinieri avevano avviato una serie di accertamenti per ricostruire la dinamica dello sparo e individuare la possibile provenienza del colpo. Gli investigatori non escluderebbero inoltre che la stessa arma possa essere collegata ad altri episodi analoghi verificatisi nella zona.

In una nota, l’Arma ha spiegato che l’attività investigativa ha coinvolto anche il Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris). Gli specialisti hanno effettuato rilievi sulla scena utilizzando tecnologie per la ricostruzione tridimensionale, con l’obiettivo di determinare con precisione la traiettoria del proiettile.

Durante i sopralluoghi sarebbero stati inoltre recuperati diversi piombini e individuate tracce ritenute riconducibili ad altri episodi. Parallelamente, i militari hanno effettuato una mappatura delle attività commerciali specializzate nella vendita di armi e verificato i dati relativi agli acquisti effettuati nelle armerie della zona.

La carabina acquistata a settembre

Proprio l’analisi delle vendite avrebbe permesso agli investigatori di individuare un elemento ritenuto significativo per l’indagine: nei primi giorni di settembre sarebbe stata acquistata una carabina ad aria compressa da un uomo residente proprio in via della Giuliana.

Gli accertamenti avrebbero quindi portato all’identificazione di Ciardiello Crescimanno, che ora si trova nella caserma dei carabinieri della Compagnia San Pietro insieme al suo avvocato e alla pm.

A convincere il 50enne a presentarsi spontaneamente sarebbe stato il suo legale, che già dalle prime ore della mattina lo avrebbe invitato a scegliere la strada della collaborazione con gli investigatori. L’uomo avrebbe quindi deciso di costituirsi e di affrontare l’interrogatorio.

Resta ora da chiarire la dinamica completa dell’episodio, l’eventuale collegamento con altri spari segnalati nella zona e soprattutto il movente. La qualificazione giuridica dei fatti sarà valutata dalla Procura sulla base degli elementi raccolti durante l’indagine e dell’interrogatorio in corso.

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