Nuovo capitolo giudiziario nel femminicidio di Carol Maltesi. La Corte d’Assise d’appello di Milano ha condannato Davide Fontana all’ergastolo, riconoscendo ancora una volta l’aggravante della premeditazione dopo due annullamenti della Cassazione.
L’omicidio di Carol Maltesi e le parole della sorella Anna
Carol Maltesi fu uccisa l’11 gennaio 2022 nell’appartamento in cui viveva a Rescaldina.
Secondo quanto ricostruito nei processi, Fontana la colpì con 13 martellate e una coltellata mentre la giovane era legata, imbavagliata e incappucciata durante la realizzazione di un video erotico che l’uomo le aveva commissionato utilizzando un falso profilo. Dopo l’omicidio, il corpo venne sezionato in 23 parti, conservato per settimane in un congelatore e successivamente trasportato nel Bresciano.
I resti furono trovati il 21 marzo 2022 a Borno, all’interno di sacchi neri, e l’identificazione fu possibile anche grazie ai tatuaggi della vittima. Fontana, dopo il delitto, avrebbe inoltre continuato a utilizzare il telefono della donna fingendosi lei. Nei procedimenti giudiziari è emerso che alla base dell’omicidio ci sarebbe stata anche la volontà di Carol di lasciare Rescaldina per avvicinarsi al figlio e trascorrere parte del suo tempo tra il Veronese e Praga.
La giovane, originaria di Busto Arsizio e conosciuta online con il nome di Charlotte Angie, durante la pandemia aveva iniziato a pubblicare contenuti su OnlyFans, trasformando progressivamente quell’attività in un lavoro professionale.
Dopo la nuova sentenza, la sorella Anna ha espresso soddisfazione ma anche stanchezza per il lungo percorso giudiziario: “Speriamo che sia finita stavolta, ma non ci credo più, siamo al sesto processo. Sono contenta per la sentenza. Abbiamo fatto un passo avanti. Non abbiamo altre consolazioni che questa sentenza”. Ha inoltre escluso qualsiasi coinvolgimento nel percorso di giustizia riparativa intrapreso da Fontana: “Non c’è alcuna intenzione di un incontro sulla giustizia riparativa, non voglio sapere nulla di lui”.
Omicidio Carol Maltesi: Davide Fontana condannato all’ergastolo, la sua reazione
Nuova condanna all’ergastolo per Davide Fontana, l’ex bancario accusato dell’omicidio di Carol Maltesi, la 26enne uccisa a Rescaldina, nel Milanese, nel gennaio 2022. Come riportato da Rai News, la Corte d’Assise d’appello di Milano, al termine del processo di secondo grado “ter”, pare abbia riconosciuto ancora una volta l’aggravante della premeditazione, confermando la pena massima senza isolamento diurno.
Si tratta del sesto processo legato al caso, dopo che la Cassazione aveva annullato per due volte le precedenti sentenze d’appello rilevando carenze nelle motivazioni proprio sulla premeditazione. In primo grado, nel giugno 2023, Fontana era stato condannato a 30 anni di carcere per omicidio volontario, soppressione e occultamento di cadavere, mentre nei successivi giudizi d’appello era arrivato l’ergastolo.
Prima del nuovo verdetto, il 46enne ha rilasciato dichiarazioni spontanee in aula negando di aver pianificato l’omicidio: “Non ho mai potuto organizzare di far del male a lei”. Ha poi aggiunto: “Ciò è lontano da ciò che ero e che sono. Mi spiace e mi vergogno, quell’orrore non mi è mai appartenuto, chiedo scusa a tutti”. Fontana ha inoltre affermato di provare “grande dolore” per quanto accaduto.
La Corte ha confermato anche la prevalenza delle aggravanti sulle attenuanti generiche e le pene accessorie. Le motivazioni saranno depositate entro 60 giorni, mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Stefano Paloschi, ha già annunciato un nuovo ricorso in Cassazione.
