Il governo proroga ancora il taglio delle accise sul gasolio, ma con uno sconto destinato a ridursi gradualmente fino al 5 ottobre. La misura arriva mentre i prezzi dei carburanti continuano a salire e cresce la preoccupazione per gli effetti su famiglie e imprese.
Carburanti sempre più cari, cresce l’allarme per famiglie e imprese
Sulla rete stradale nazionale la benzina in modalità self service ha raggiunto in media 2,132 euro al litro, mentre il diesel si attesta a 2,246 euro. In autostrada i valori sono ancora più elevati, con il gasolio sopra quota 2,30 euro al litro. Senza il taglio delle accise, il prezzo medio nazionale del diesel potrebbe avvicinarsi a 2,416 euro al litro, tornando sui livelli registrati nel 2022.
A pesare sono anche le nuove tensioni sui mercati energetici, con petrolio e gasolio in forte rialzo e conseguenze sull’inflazione, salita ad agosto dal 2,9 al 3,3%.
Secondo Meloni l’aumento dei prezzi dell’energia non riguarda soltanto l’Italia e richiede «azioni mirate e immediate a livello europeo, a sostegno delle imprese e dei cittadini europei». Intanto il Codacons segnala che dal 15 agosto un pieno in autostrada costa circa 7 euro in più e avverte: «L’escalation dei listini alla pompa rischia di provocare un effetto tsunami sulle famiglie per i costi diretti legati ai rifornimenti e indiretti connessi a prezzi e tariffe in una moltitudine di settori».
Prezzi carburanti, taglio accise prorogato ma cambia lo sconto sul diesel
Il governo interviene ancora sul caro carburanti. Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio, alla vigilia della scadenza della misura attualmente in vigore. Dal 18 al 25 settembre la riduzione sarà di 10 centesimi al litro, pari a 12,2 centesimi considerando anche l’Iva; dal 26 settembre al 5 ottobre, invece, lo sconto scenderà a 5 centesimi, circa 6,1 centesimi con l’Iva. La premier Giorgia Meloni ha spiegato: «Prevediamo per un’altra settimana il taglio delle accise sul gasolio di 10 centesimi al litro», aggiungendo che «il 5 ottobre non si va a zero perché interviene il sistema delle accise mobili».
Il governo punta quindi a ridurre progressivamente gli interventi generalizzati. «Continueremo a prevedere delle misure di contenimento, ma in forma più contenuta», ha chiarito Meloni, sottolineando l’intenzione di concentrare maggiormente le risorse sulle fasce più in difficoltà. Il costo della nuova proroga è stimato in 111,8 milioni di euro per il 2026. Confermato inoltre per ottobre il credito d’imposta destinato all’autotrasporto, mentre il Cdm ha approvato anche per il 2027 la sospensione del bollo per alcune auto di piccola e media potenza.
