Ilaria Salis torna al centro delle critiche dopo il suo intervento al Parlamento Europeo dove ha affrontato l’argomento Ceuta e gli interventi europei per fronteggiare l’arrivo di migranti nell’ex-clave spagnola ma ciò che colpisce è il ragionamento fatto per spiegare tutto questo, sconclusionato e senza un collegamento logico geografico sulla situazione reale.
Ceuta non è Spagna, Ceuta non è Europa
Ilaria Salis è intervenuta al Parlamento Europeo dove è eurodeputata per il partito AVS-The-Left, la sezione europea del partito governato in Italia da Bonelli.
Il tema del suo intervento è stata naturalmente Ceuta che lei stessa non ha considerato un territorio spagnolo quanto piuttosto africano e frutto del colonialismo europeo.
“Con quale diritto pretendiamo di limitare la libertà di movimento nel continente africano” – ha così concluso il suo intervento e naturalmente è bastato pochissimo per far sì che questo facesse il giro dei social.
Sui social tutti si scatenano, allora la Sicilia non è italiana
L’intervento dell’eurodeputata oltre a mostrare lacune a livello geopolitico per i confini palesemente inventati, ha fatto aizzare il popolo che non ha saputo restare in silenzio.
C’è chi ha sottolineato come Ceuta sia territorio spagnolo dapprima che l’Italia esista, altri che hanno puntualizzato su come questo intervento se lo sarebbe potuto evitare per salvare la propria faccia, dato il livello della figuraccia fatta.
Ed altri che hanno provato ad entrare nel suo cervello, facendo esempi su come abbia partorito un tale messaggio. Difatti hanno portato la domanda diretta – “seguendo questo ragionamento allora la Sicilia non è italiana. La Sicilia non è Europa” qualcuno scrive.
Salis non risponde ma il dubbio è lecito, solo perché è isola non vuol dire che non fa parte del territorio dove è presente da secoli.
Un commento è esemplicativo della portata e lo riporta LiberoQuotidiano – “”Signora Salis. In Spagna diciamo che vale più rimanere in silenzio e sembrare idiota, che aprire la bocca e confermarlo”
