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Alessandro Di Battista ricoverato al Gemelli: come sta e cosa si sa sulle condizioni

Alessandro Di Battista ricoverato al Gemelli: come sta e cosa si sa sulle condizioni

Di Battista resta ricoverato al Gemelli dopo l’intervento a Cuba: nessun bollettino medico e massimo riserbo sulle sue condizioni.

Come sta Alessandro Di Battista, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dopo il malore avuto a Cuba e il successivo intervento chirurgico. La famiglia e l’associazione Schierarsi chiedono rispetto della privacy e invitano ad attendere eventuali comunicazioni ufficiali.

Alessandro Di Battista, quarta notte al Gemelli dopo l’intervento a Cuba

Alessandro Di Battista

ha trascorso la quarta notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da sabato 12 settembre per proseguire le cure dopo il malore accusato il 28 agosto a Cuba. Il 48enne si trovava sull’isola per realizzare un reportage quando si è sentito male ed è stato successivamente sottoposto a un intervento chirurgico all’Avana. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’associazione Schierarsi è rientrato in Italia con un’aeroambulanza ed è arrivato sabato mattina all’aeroporto di Ciampino, da dove è stato trasferito al Gemelli.

Al momento dell’arrivo presentava una vistosa fasciatura alla testa. Sulle sue attuali condizioni, tuttavia, resta il massimo riserbo: su precisa richiesta della famiglia, infatti, l’ospedale romano non diffonderà bollettini medici. Le poche informazioni disponibili provengono quindi esclusivamente da persone vicine a Di Battista.

Alessandro Di Battista ricoverato al Gemelli: come sta, aggiornamenti del bollettino medico

In mancanza di comunicazioni cliniche ufficiali, anche gli specialisti invitano a non avanzare conclusioni sul percorso di cura. I neurochirurghi interpellati da Adnkronos Salute hanno chiarito che «in assenza di dati clinici ufficiali» non è possibile sapere quali accertamenti o terapie siano attualmente in corso, né in quale reparto sia ricoverato. Per lo stesso motivo, «non è quindi possibile formulare ipotesi attendibili sui tempi di degenza, sulle eventuali dimissioni o sul recupero». Gli esperti ribadiscono dunque «l’importanza di attendere comunicazioni ufficiali prima di qualsiasi valutazione sul quadro clinico».

Nel frattempo, anche l’associazione Schierarsi ha chiesto di tutelare la privacy di Di Battista e dei suoi familiari. Attraverso un messaggio pubblicato sui social, l’associazione ha invitato «amici, sostenitori e operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità». Schierarsi ha inoltre precisato che «ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora». Fino a eventuali nuove comunicazioni, dunque, resta il riserbo sulle condizioni e sui tempi della degenza.

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