La scena internazionale è in fermento per un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. L’occasione sarebbe il prossimo vertice del G20 a Miami, in programma il 14 e 15 dicembre. Ma mentre Zelensky sembra pronto a cogliere l’opportunità, il Cremlino ha già messo in chiaro che un tale incontro è impossibile.
L’offerta di mediazione dei leader dei Brics
Durante il summit dei paesi Brics a New Delhi, i leader indiano Narendra Modi e cinese Xi Jinping hanno offerto la loro mediazione per trovare una soluzione al conflitto in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che Putin ha accolto con favore la loro disponibilità a collaborare.
La proposta di Zelensky e la risposta del Cremlino
In un’intervista alla Deutsche Welle, Zelensky ha espresso la sua disponibilità a incontrare Putin a Miami, sottolineando l’importanza di prendere decisioni concrete piuttosto che limitarsi a parole. Tuttavia, il portavoce del Cremlino ha risposto seccamente che è impossibile che ci sia questo incontro a Miami ribadendo l’invito a Zelensky di recarsi a Mosca.
Le strategie diplomatiche in gioco
Mentre il portavoce Peskov si rivolge direttamente a Kiev, il consigliere diplomatico di Putin, Yuri Ushakov, ha adottato un tono più articolato, dichiarando che la partecipazione di Putin al G20 non è ancora stata discussa. Questo doppio registro riflette le diverse strategie diplomatiche in atto, con il Cremlino che cerca di mantenere il controllo sulla narrativa.
Il ruolo degli Stati Uniti e le recenti mosse diplomatiche
L’amministrazione Trump sta premendo perché Putin partecipi al G20, insieme al presidente cinese Xi Jinping. Questo farebbe parte di un inedito confronto trilaterale che dovrebbe iniziare il 18 e 19 novembre a Shenzhen, in Cina, in occasione del vertice APEC. Zelensky sta cercando di inserirsi in questa dinamica geopolitica più ampia, con l’appoggio di alcuni paesi europei.
Negli ultimi mesi, ci sono stati diversi contatti diplomatici tra Mosca e Washington. Il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha visitato Mosca il 25 agosto seguito dai consiglieri Steve Witkoff e Jared Kushner il 5 e 6 settembre. Trump e Putin si sono anche parlati direttamente per telefono, ma al momento non ci sono risultati concreti.
Le prossime tappe diplomatiche
Nonostante le tensioni, ci sono ancora opportunità per il dialogo. Dal 14 al 16 settembre una delegazione russa parteciperà al G20 sui temi energetici a Houston. Successivamente, dal 18 al 28 settembre si terrà l’Assemblea generale dell’ONU a New York. Questi eventi potrebbero offrire ulteriori occasioni per riavviare il negoziato tra Russia e Ucraina.
Intanto, i paesi europei continuano a seguire gli sviluppi. I consiglieri per la sicurezza di Regno Unito, Germania, Francia e Italia si sono incontrati a Kiev per la Conferenza della Yes, spingendo per avere un ruolo in un’eventuale trattativa. La strada verso una soluzione è ancora lunga e incerta, ma ogni passo diplomatico conta.
