La Svezia è immersa in un clima elettorale carico di tensione mentre i cittadini si recano alle urne per le elezioni parlamentari. Le urne si sono aperte alle 8:00 di domenica 13 settembre 2026 e chiuderanno alle 20:00, con i primi exit poll attesi subito dopo. Questo voto potrebbe segnare un punto di svolta nella storia politica del paese, con la possibilità di vedere per la prima volta l’estrema destra al governo o il ritorno della sinistra al potere.
La campagna elettorale è stata intensa e ha visto un ribaltamento delle posizioni iniziali. Se all’inizio i sondaggi davano la coalizione di centrosinistra guidata da Magdalena Andersson in vantaggio di oltre dieci punti percentuali, negli ultimi mesi la distanza si è ridotta drasticamente. Oggi, la differenza tra i due blocchi è di soli 0,3 punti percentuali con un risultato possibile di 175 seggi per il centrosinistra e 174 seggi per la destra.
La sfida tra centrosinistra e destra radicale
La coalizione di centrosinistra, guidata dai Socialdemocratici include anche VerdiSinistra e Centro. Magdalena Andersson ha ripetutamente avvertito che la Svezia non sarebbe più stata la stessa con ministri dei Democratici Svedesi (SD), il partito di estrema destra che ha guadagnato sempre più consensi negli ultimi anni.
Fondati nel 1988, i Democratici Svedesi hanno subito una trasformazione sotto la guida di Jimmie Åkesson pur mantenendo posizioni radicali simili a quelle dell’Alternative für Deutschland (AfD) in Germania.
La campagna elettorale della sinistra si è concentrata sul pericolo rappresentato dai Democratici Svedesi, ma i sondaggi suggeriscono che questo messaggio non abbia avuto l’impatto sperato. Anche i Socialdemocratici hanno adottato posizioni più rigide sull’immigrazione, allontanandosi dalla loro storica accoglienza. In caso di vittoria, hanno dichiarato che confermerebbero l’approccio del governo uscente.
Le politiche del governo uscente
Il governo di centrodestra, guidato da Ulf Kristersson dei Moderati svedesi ha puntato sui risultati economici positivi e su alcune politiche radicali contro la criminalità. Tra queste, l’abbassamento dell’età per il carcere a 14 anni per i reati più gravi e le espulsioni anche per i minorenni. Queste misure hanno suscitato controversie, ma il governo ha sostenuto che sono necessarie per affrontare la criminalità organizzata.
Il ruolo dei partiti minori
L’esito finale delle elezioni potrebbe essere influenzato dai risultati dei partiti minori. Nella coalizione di centrosinistra, VerdiSinistra e Centro potrebbero giocare un ruolo cruciale. Nella coalizione di destra, Cristiano Democratici e Liberali sono vicini alla soglia di sbarramento del 4 per cento. Se non dovessero superarla, sarebbe un problema per l’intera coalizione di destra.
Nell’ultima settimana, le rivelazioni di un’inchiesta della rivista antirazzista Expo su Polina Malaberg funzionaria dei Democratici Svedesi, hanno aggiunto ulteriore tensione. Secondo l’inchiesta, Malaberg avrebbe avuto stretti legami con la Russia per oltre un decennio, partecipando a viaggi e promuovendo gli interessi russi in Svezia.
Mentre i cittadini svedesi attendono i risultati, il paese si prepara a un futuro incerto. Qualunque sia l’esito, queste elezioni potrebbero ridefinire il panorama politico della Svezia per gli anni a venire.
