> > Venezia, Leone d'oro a Woman Unknown. Premio speciale Giuria a Naza

Venezia, Leone d'oro a Woman Unknown. Premio speciale Giuria a Naza

Venezia, 13 set. (askanews) – Il Leone d’Oro per il Miglior Film dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia è andato “Woman Unknown” della regista danese May el-Toukhy che si è aggiudicato anche la Coppa Volpi per la Miglior Attrice con la sua interprete Mathilde Arcel.La giuria guidata da Maggie Gyllenhaal ha incoronato l’unica regista in Concorso quest’anno e un film che parla di una donna nel secondo dopoguerra in Danimarca, da un punto di vista tutto femminile.

Ringraziando per il premio, la regista ha detto di aver voluto fare un film “che parla del corpo della donna come un campo di battaglia, di donne invisibili che non vengono viste e non hanno una voce”.Leone d’Argento Gran Premio della Giuria al regista sudcoreano Lee Chang-dong con “Possible Love”, un film che riflette sulle differenze sociali, l’amore e la precarietà; Leone d’Argento per la Miglior Regia al regista dissidente russo Ilya Khrzhanovsky per “Dau”, che ha dedicato la vittoria agli ucraini: “Per la loro libertà e la loro pace” ha detto il regista.Premio Speciale della Giuria al film più applaudito quest’anno alla Mostra: “Naza”, degli israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor.

Standing ovation per i due registi che hanno intervistato generali e militari dell’intelligence israeliana per raccontare dall’interno il sistema dietro le uccisioni di civili a Gaza. “Mentre siamo qui i bambini continuano a essere uccisi – hanno detto – per noi è importante che questa verità sia stata documentata e venga raccontata”.Premio per la Miglior sceneggiatura a “Un bon petit soldat” di Stephane Brize.

Coppa Volpi per il Miglior Interprete maschile a John Malkovitch per “Wilde Horse Nine”, un altro dei titoli più apprezzati da pubblico e critica. Premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente a Malou Khebizi per 15/18, “A Place to Heal” di Cédric Kahn.Niente da fare per l’Italia che si presentava con cinque titoli in Concorso quest’anno: “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, “L’estranea” di Paolo Strippoli e “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis. Riccardo Scamarcio ha però vinto il Premio Orizzonti per il Miglior Attore per “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci che ha vinto anche il Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura. Un’edizione della Mostra che ha spaziato tra legami familiari e sociali, conflitti interiori e guerre, di oggi e del passato. E già si pensa alla prossima edizione.

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