Roma si prepara all’ultimo saluto a Emma Bonino, con i funerali di Stato in forma laica in programma oggi, martedì 15 settembre, in Campidoglio. Alla cerimonia parteciperanno le più alte cariche istituzionali, mentre nell’area sono state predisposte rigide misure di sicurezza.
Perché a Emma Bonino sono stati concessi i funerali di Stato
Le esequie di Stato sono regolate dalla legge n. 36 del 7 febbraio 1987, che stabilisce sia i casi in cui vengono riconosciute automaticamente sia quelli nei quali è necessaria una decisione del governo. Sono previste d’ufficio per alcune delle più alte cariche istituzionali, anche dopo la conclusione del mandato, come presidente della Repubblica, presidente del Senato, presidente della Camera, presidente del Consiglio e presidente della Corte costituzionale.
Per ministri e ministre, invece, l’automatismo vale soltanto in caso di morte durante l’incarico. La normativa consente comunque di autorizzare funerali di Stato anche per personalità italiane o straniere che abbiano reso particolari servizi al Paese o dato prestigio all’Italia “nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, del lavoro, dell’economia, dello sport e di attività sociali”.
Nel caso di Emma Bonino, quindi, i suoi precedenti incarichi da ministra degli Esteri, ministra per le Politiche europee e commissaria europea non determinavano automaticamente il diritto alle esequie ufficiali: la decisione è stata assunta dal governo, che ha voluto riconoscerne il ruolo nella storia politica e civile italiana. I costi sono sostenuti dalla Presidenza del Consiglio, che stabilisce attraverso apposito decreto il limite massimo di spesa e copre, tra le altre voci, cerimonia, feretro, camera ardente, trasporto e sepoltura.
Il protocollo viene coordinato dal Cerimoniale dello Stato e può prevedere onori militari, la presenza di rappresentanti del governo e un’orazione commemorativa. Nel caso di Emma Bonino, tuttavia, l’ultimo saluto avrà carattere esclusivamente civile e laico, senza una funzione religiosa. Diverso è invece il lutto nazionale, che non accompagna automaticamente ogni funerale di Stato e viene proclamato separatamente dal governo per esprimere il cordoglio del Paese.
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Emma Bonino, oggi i funerali di Stato in Campidoglio: massima sicurezza a Roma
Roma si prepara a salutare Emma Bonino, storica leader radicale ed ex ministra, morta venerdì 11 settembre all’età di 78 anni dopo una lunga malattia. I funerali di Stato in forma laica sono in programma oggi, martedì 15 settembre, alle 12.30 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, alla presenza delle principali autorità istituzionali. Sono attesi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa, insieme a rappresentanti politici, esponenti del mondo radicale e cittadini.
Per garantire la sicurezza, piazza del Campidoglio è stata sottoposta a controlli rafforzati: predisposti varchi sorvegliati, bonifiche delle forze dell’ordine e un sistema anti-drone. I Musei Capitolini resteranno inoltre chiusi dalle 9.30 fino al termine delle esigenze legate alla cerimonia. Le esequie saranno trasmesse in diretta dalla Rai e potranno essere seguite anche attraverso un maxischermo installato in piazza.
Ad aprire gli interventi saranno Carla Taibi e Filomena Gallo, seguite da Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova; le conclusioni saranno affidate a Romano Prodi ed Enrico Letta. Quest’ultimo era presidente del Consiglio quando Bonino ricoprì l’incarico di ministra degli Esteri. Nei giorni precedenti numerosi esponenti istituzionali e cittadini avevano già raggiunto la camera ardente allestita in Campidoglio. Durante la veglia laica Riccardo Magi ha ricordato che “tantissime italiane e tantissimi italiani hanno visto in Emma Bonino un esempio di come si sta nelle istituzioni”, mentre Elly Schlein ha sottolineato: “da leader donna devo molto a sue battaglie”.
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