Milano, 18 giu. (askanews) – Centomila italiani vengono monitorati a distanza per problemi cardiaci senza mettere piede in un ospedale e un sistema di intelligenza artificiale, addestrato su 1 milione e mezzo di episodi clinici, riduce dell’88% i falsi allarmi segnalando al contempo le aritmie prima che diventino emergenze. È solo un esempio di quanto accade già oggi in alcune aree della variegata sanità italiana.”Le tecnologie ovviamente – osserva Fabrizio Oliva, past president Anmco e presidente della Italian Federation of Cardiology – diventano sempre più protagoniste nel mondo sanitario.
In particolare l’affacciarsi dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente alcuni processi. Li ha già sostanzialmente cambiati nell’ambito dell’imaging e quindi della diagnosi, dove c’è una affidabilità elevatissima anche rispetto alla figura umana, lo cambierà anche nel contesto del percorso di cure e anche nell’organizzazione sanitaria”.Altri esempi, presentati dalla multinazionale Medtronic durante un convegno nella sua sede milanese, sono la nuova piattaforma chirurgica intelligente Stealth AXiS, destinata a migliorare sensibilmente le procedure chirurgiche spinali e craniche, e l’occhio elettronico che riduce del 50% il tasso di lesioni non rilevate durante le colonscopie aumentando fino al 14,4% la capacità diagnostica per le patologie oncologiche.
Tasselli di una rivoluzione che ha tra i protagonisti la stessa Medtronic, colosso globale del settore delle tecnologie applicate alla medicina, che per stare al passo coi tempi ha a sua volta cambiato pelle.”Siamo stati in grado – ricorda Paola Pirotta, amministratrice delegata di Medtronic Italia – di integrare tecnologia, intelligenza artificiale, dati e digitale lungo l’intero percorso di cura.
Non rappresentano più elementi separati, ma sono delle vere e proprie leve di integrazione che consentono di far sì che il sistema salute evolva verso un sistema salute che sia sostenibile”.Oltre a supportare le decisioni dei clinici e migliorare gli esiti per i pazienti questi nuovi strumenti possono favorire infatti anche un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.”Fare le cose meglio – sottolinea Marco De Luigi, senior director Integrated Health Solutions di Medtronic Italia – significa riuscire a utilizzare meglio le risorse e ridurre i costi della sanità e servire più pazienti a tutti gli effetti. L’intelligenza artificiale sta esplodendo anche perché, per fortuna, tutti questi anni di digitalizzazione hanno consentito di acquisire tanti dati. Adesso deve essere governata, perché è una cosa nuova, ma sicuramente sta offrendo delle potenzialità incredibili”.Ovviamente i professionisti della salute non devono affidarsi completamente alle nuove tecnologie, per questo la vera sfida è dare loro una alfabetizzazione adeguata in questo ambito, in modo da dominare questi strumenti e mantenere l’empatia e la comprensione etica che solo l’assistenza umana può ancora garantire.