(Adnkronos) – La tutela della salute come diritto fondamentale, il ruolo delle istituzioni e le nuove sfide che interessano i sistemi sanitari italiano ed europeo. Sono stati questi i temi al centro della Lectio Magistralis ‘Salute e Costituzione’, promossa da Spes Academy ‘Carlo Azeglio Ciampi’ e ospitata a Roma presso Europa Experience – David Sassoli, lo spazio del Parlamento europeo in piazza Venezia.
L’incontro – informa una nota – ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee per una riflessione sul valore della salute quale diritto dell’individuo e interesse della collettività e sulla capacità dei sistemi sanitari di continuare a garantirne la tutela in uno scenario caratterizzato da profonde trasformazioni. Sono intervenuti Fabrizio Spada, responsabile relazioni istituzionali dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia; Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises e direttore di Spes Academy; Antonio Parenti, Director Public Health, Cancer and Health Security – Dg Sante della Commissione europea; e Walter Bergamaschi, direttore generale della Programmazione e dell’Edilizia sanitaria del ministero della Salute.
A fare da filo conduttore alla Lectio è stato il rapporto tra il principio costituzionale della tutela della salute e le sfide poste dall’evoluzione dei sistemi sanitari.
L’articolo 32 della Costituzione italiana riconosce infatti la salute come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Un principio che, a quasi ottant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione, continua a rappresentare il punto di partenza per interrogarsi sulla capacità delle istituzioni di garantire accesso alle cure, prevenzione e tutela della salute in un contesto sociale, scientifico ed economico profondamente cambiato.
Il confronto – si legge – ha permesso di affiancare due prospettive complementari: quella europea, legata alle politiche comuni per la salute pubblica e alla cooperazione tra gli Stati membri, e quella nazionale, connessa alla programmazione e all’organizzazione del sistema sanitario.
Ad aprire la riflessione sul rapporto tra salute, sicurezza e capacità del Paese di governare le trasformazioni in corso è stato Valerio De Luca, presidente della Fondazione Aises e direttore di Spes Academy: “L’articolo 32 ci ricorda che la salute è insieme diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Oggi è anche un’infrastruttura strategica della sicurezza nazionale: ricerca, dati, tecnologie, filiere e capitale umano determinano la capacità di un Paese di proteggere i cittadini e governare le crisi”. E sull’Ai ha aggiunto: “l’Intelligenza artificiale può rappresentare un formidabile moltiplicatore di questa capacità, consentendo di anticipare i rischi, interpretare grandi quantità di informazioni e decidere meglio e più rapidamente”. “Ma la vera sovranità sanitaria resta sovranità della decisione: usare la potenza dell’AI mantenendo saldamente nell’uomo responsabilità, giudizio e decisione finale”, ha concluso De Luca.
“Prevenzione, contrasto al cancro, sicurezza sanitaria sono le aree in cui si è sviluppato enormemente il lavoro della Commissione europea, soprattutto nel post-pandemia. In occasione della Giornata mondiale del cuore, lanciamo delle campagne importanti per la salute cardiovascolare in Europa che renderanno attivo il gruppo di comunicazione sulla salute cardiovascolare lanciato a dicembre dell’anno scorso” ha affermato Parenti, indicando nella prevenzione e nella promozione della salute uno degli ambiti sui quali si sta concentrando l’azione europea. Dal punto di vista della programmazione sanitaria nazionale, Walter Bergamaschi ha posto al centro del suo intervento il “Ssn universalistico, quale patrimonio da custodire, approfondendo le trasformazioni in corso” alla luce dei dati Ocse presentati nel corso della Lectio. Dall’analisi dei dati – dettaglia la nota – è emerso un quadro articolato tra traguardi raggiunti e criticità. Tra gli elementi evidenziati, il calo delle ospedalizzazioni, interpretato come un segnale positivo di maggiore appropriatezza e di un progressivo spostamento dell’asse assistenziale verso le cure territoriali. Al tempo stesso, è stata sottolineata la “necessità di investire nella prevenzione, a fronte della sua efficacia per la sostenibilità del sistema, e nel capitale umano, valorizzando gli operatori del Ssn e, in particolare, la figura dell’infermiere, fondamentale e oggi sottodimensionata rispetto alle esigenze di sviluppo dell’assistenza territoriale”.
Il valore aggiunto della Lectio è stato anche nell’interpretazione critica dei dati, proposta dai relatori ai nuovi studenti di Spes Academy, chiamati a confrontarsi non soltanto con gli indicatori del sistema sanitario, ma con le strategie necessarie per affrontarne le trasformazioni. Bergamaschi ha concluso sottolineando come “non si tratti di mettere in discussione il sistema universalistico, che ha dimostrato di portare migliori esiti a parità di risorse, quanto piuttosto di migliorarlo e riformarlo secondo strategie precise e attività concrete. Un percorso sul quale ha invitato a riflettere la nuova classe dirigente del futuro, presente in sala, chiamata a dare il proprio contributo al Sistema Paese”. Il dialogo tra le due prospettive ha riportato così al centro una questione che supera la sola dimensione sanitaria: come tradurre concretamente il riconoscimento della salute come diritto fondamentale nella capacità dei sistemi pubblici di rispondere ai cambiamenti della società e ai nuovi bisogni di salute. La Lectio Magistralis – prosegue la nota – ha inaugurato il Corso di Alta Formazione “Farmaco e Salute – Pilastri del Made in Italy”, promosso da Spes Academy con l’obiettivo di approfondire le trasformazioni che stanno interessando uno dei settori strategici per il Paese. Il percorso nasce dalla consapevolezza che il sistema salute sia oggi un ecosistema sempre più articolato, nel quale ricerca scientifica, industria farmaceutica, innovazione, regolazione, politiche pubbliche e programmazione sanitaria sono strettamente interconnesse.
La scelta di aprire il corso con ‘Salute e Costituzione’ colloca quindi la formazione all’interno di una riflessione più ampia: prima ancora delle competenze tecniche, comprendere il sistema salute significa conoscere i principi, le istituzioni e le responsabilità pubbliche sulle quali esso si fonda. Il Corso di Alta Formazione intende sviluppare proprio questa capacità di lettura interdisciplinare, favorendo il confronto tra mondo istituzionale, accademico, scientifico e produttivo e contribuendo alla formazione di professionisti in grado di interpretare le trasformazioni del settore. L’evento è stato realizzato con il patrocinio della Società Italiana di tossicologia (Sitox), in collaborazione con Pharmagram e con Adnkronos in qualità di Media Partner.
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