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Incidente a Robecco sul Naviglio, 48enne precipita da un sottotetto e muore: la rabbia dei sindacati

Incidente a Robecco sul Naviglio, 48enne precipita da un sottotetto e muore: la rabbia dei sindacati

A Robecco sul Naviglio, un operaio di 48 anni è precipitato da circa otto metri mentre lavorava in un edificio rurale. Inutili i soccorsi.

È morto dopo essere precipitato da un sottotetto durante il lavoro. La tragedia è avvenuta questa mattina a Casterno, frazione di Robecco sul Naviglio, dove un operaio di 48 anni è deceduto dopo una caduta di circa otto metri.

Dramma a Robecco sul Naviglio: 48enne precipita da un sottotetto e muore

Un nuovo incidente sul lavoro in Lombardia si è verificato questa mattina, intorno alle 10.30, a Casterno, frazione di Robecco sul Naviglio, nel Milanese.

Come riportato da Il Giorno, la vittima è Antonio Sperandeo, 48 anni, residente a Verrua Savoia, in provincia di Torino, e dipendente di una ditta con sede a Oleggio, nel Novarese. L’uomo stava lavorando allo svuotamento del solaio di un edificio rurale in piazza Garibaldi 4 quando, per cause ancora da chiarire, sarebbe scivolato e precipitato dal sottotetto.

Un volo di circa otto metri che si è rivelato fatale.

A Casterno sono arrivati elisoccorso, auto infermieristica, ambulanza, vigili del fuoco, carabinieri di Abbiategrasso e polizia locale di Robecco sul Naviglio. Le forze dell’ordine stanno effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire le eventuali responsabilità. La tragedia ha riacceso anche il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, commentando l’accaduto, ha parlato di una «strage», sostenendo che «è questo modello di fare impresa che va fermato: è un modello che uccide». Landini ha inoltre sottolineato la necessità di «investire seriamente sulla formazione e sulla prevenzione» e di rafforzare gli organici degli ispettori del lavoro.

Operaio muore a Robecco sul Naviglio, i sindacati: “Servono più controlli”

Come riportato da Il Giorno, alla notizia della morte di Antonio Sperandeo hanno reagito anche Cgil Ticino Olona, Cisl Milano e Uil Lombardia, che hanno espresso vicinanza alla famiglia chiedendo allo stesso tempo che venga fatta piena chiarezza sulla dinamica dell’infortunio. «Non possiamo più accettare che uscire di casa per guadagnarsi da vivere si trasformi in una condanna a morte», hanno dichiarato le organizzazioni sindacali.

Nel loro intervento, i sindacati hanno ribadito l’importanza di formazione, prevenzione e controlli costanti, chiedendo che la sicurezza non venga considerata un semplice adempimento burocratico. Tra le richieste avanzate figurano anche l’istituzione di una procura speciale per gli infortuni sul lavoro e un rafforzamento delle sanzioni nei confronti di chi viola le norme sulla sicurezza. Le indagini dovranno ora stabilire cosa abbia provocato la caduta e se siano state rispettate tutte le procedure previste per tutelare i lavoratori.

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