> > Volo Dubai-Tel Aviv: passeggeri fermano un tentativo di dirottamento

Volo Dubai-Tel Aviv: passeggeri fermano un tentativo di dirottamento

Volo Dubai-Tel Aviv: passeggeri fermano un tentativo di dirottamento

Pausa a bordo: un pilota accoltella l’altro, i passeggeri riprendono i comandi e l’aereo atterra salvo.

Il 30 settembre 2026 un Boeing 737 MAX 8 della compagnia low-cost emiratina FlyDubai (volo FZ1073) è decollato dall’aeroporto internazionale di Dubai con destinazione l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A bordo c’erano 174 persone di cui 166 israeliani più due membri dell’equipaggio in viaggio come passeggeri. Dopo la salita iniziale, l’aereo ha sorvolato la Giordania quando il transponder ha inviato il codice di emergenza 7700 seguito da 7500 che indica un’interferenza illecita, per poi tornare a 7700 pochi minuti dopo.

Segnali di emergenza e perdita di quota

Secondo i dati di volo, il velivolo ha perso rapidamente circa 17.000 piedi in appena sessanta secondi scendendo da quasi 34.000 piedi. L’improvvisa perdita di quota ha attivato l’allarme di dirottamento, spingendo le autorità a mobilitare due caccia israeliani che hanno sorvolato l’area per controllare la situazione.

Nel frattempo, i passeggeri hanno avvertito rumori insoliti e la voce di un pilota che gridava, segno che qualcosa di grave stava accadendo nella cabina di pilotaggio.

Il conflitto nella cabina di pilotaggio

Storie dei presenti raccontano che, durante il volo, uno dei due membri dell’equipaggio di volo – identificato come pilota omanita – ha impugnato un coltello e ha accoltellato il pilota emiratino.

L’aggressore avrebbe cercato di spingere il collega fuori dalla cabina, tentando così di far precipitare l’aereo. Alcuni passeggeri delle prime file, armati del cavo delle cuffiette audio, hanno cercato di immobilizzare il pilota armato, trascinandolo fuori dalla zona di controllo. Un medico a bordo ha prestato i primi soccorsi al ferito, le cui condizioni sono state descritte come gravi ma stabili.

Intervento dei passeggeri e atterraggio a Tabuk

Dopo l’intervento dei civili, due piloti della stessa compagnia che viaggiavano come passeggeri hanno preso il comando dell’aeromobile. Il primo ha ripristinato la stabilità e, guidando il velivolo, è riuscito a farlo atterrare all’aeroporto di Tabuk nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, alle 9.45 ora locale. Nessun passeggero è rimasto ferito durante l’atterraggio e tutti sono stati accolti dal personale saudita, che ha fornito assistenza medica immediata ai feriti e ha garantito il trasporto dei passeggeri israeliani verso Tel Aviv.

Reazioni delle autorità israeliane

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha rilasciato una nota in cui ha definito gli eroi a bordo come responsabili dell’impedimento di un possibile attentato terroristico, lodando il “coraggio e l’intraprendenza” dei passeggeri. Il ministro della Difesa Katz ha convocato una riunione urgente per valutare la situazione, definendola un “tentativo di attentato jihadista”. Anche la ministra dei Trasporti Miri Regev ha richiesto la sospensione dei voli FlyDubai da e per Israele, mentre il leader Ben Gvir ha chiesto un’intensificazione delle operazioni militari. L’ipotesi di un coinvolgimento esterno non è stata confermata, ma le forze di sicurezza di Gerusalemme stanno approfondendo tutte le piste, inclusa quella di un gesto suicida del pilota.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app