> > Peppino Mazzullo è morto: 100 anni di voce per generazioni

Peppino Mazzullo è morto: 100 anni di voce per generazioni

Peppino Mazzullo è morto: 100 anni di voce per generazioni

Peppino Mazzullo, la voce che ha dato vita a Topo Gigio, ci lascia a cento anni, tra ricordi di teatro e premi.

Questo mattino la piccola comunità di Santo Stefano Briga ha dovuto salutare un vero e proprio pilastro dell’intrattenimento italiano: Peppino Mazzullo. Dopo aver celebrato il centesimo compleanno a giugno, l’artista è venuto a mancare nella sua abitazione, lasciando un vuoto profondo nella storia della voce italiana.

Il suo ultimo messaggio, “Vivo per essere utile agli altri, ma è un mondo che non mi appartiene più”, è stato condiviso da amici e conoscenti,

I primi passi nel teatro di Santo Stefano e la formazione a Roma e Milano

Nel 1926 nasce a Santo Stefano, alle porte di Messina, Peppino Mazzullo. Fin da ragazzo mette piede sul palco del “Teatro Auditorium San Gaetano”, dove il compaesano Placido Andriolo gli scrive monologhi su misura. Una di queste performance gli vale una borsa di studio che lo porta all’Accademia d’arte cinematografica di Roma e, successivamente, all’Accademia d’arte drammatica di Milano.

Quei quattro anni di formazione lo preparano a una vita interamente dedicata al palcoscenico e alle voci.

Le esperienze con la Rai, Guglielmo Della Seta e Enzo Ferrieri

Negli anni ’50 Mazzullo entra nella compagnia di prosa della Rai e collabora con il regista Guglielmo Della Seta, partecipando a spettacoli radiotelevisivi di grande successo.

Poco dopo, entra a far parte della compagnia di Enzo Ferrieri, consolidando la sua reputazione di attore versatile e affidabile. Parallelamente, prende parte agli spettacoli dello Zecchino d’Oro degli anni Sessanta, interpretando il monello Richetto, il ragazzo eternamente bocciato.

La lunga collaborazione con Topo Gigio e i riconoscimenti

Il vero mito della sua carriera nasce nel 1961, quando presta la voce a Topo Gigio il pupazzo ideato da Maria Perego. Per più di quattro decenni, la sua voce dolce e ironica accompagna le avventure del topolino, diventando parte integrante dell’infanzia di intere generazioni. Nel 2004, grazie alla sua attività a Santo Stefano Briga, fonda il “Piccolissimo Teatro di Messina” e dirige la “Scuola di teatro comico e drammatico”. Lo stesso anno riceve il Leggio d’oro per le voci dei cartoni mentre nel 2011 gli viene conferito il Premio alla voce dei ricordi durante l’ottava edizione della manifestazione.

Gli ultimi anni, il ritorno a Santo Stefano Briga e i funerali

Negli ultimi anni Mazzullo si è ritirato gradualmente dal mondo dello spettacolo, scegliendo la tranquillità della sua terra natale. Il 1 ottobre, alle ore 15:30, la chiesa di San Giovanni a Santo Stefano Briga ospiterà la celebrazione funebre, durante la quale amici, familiari e colleghi potranno rendere omaggio a una vita dedicata al pubblico. Il suo ultimo progetto audiovisivo, realizzato nel 2026, rilegge il mito dantesco con la partecipazione di giovani allievi del Piccolissimo Teatro, confermando il suo impegno per la cultura e l’arte fino all’ultimo respiro.

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