Il pomeriggio del 29 settembre una cliente di 74 anni, residente a Piacenza, si è recata presso la filiale di viale Dante Alighieri per effettuare un bonifico bancario di 8.500 euro. L’operazione era destinata a un uomo che la signora credeva fosse il cantante di una celebre band internazionale, incontrato in una chat dedicata alla musica.
In quel momento il personale della sede, già a conoscenza di precedenti tentativi di trasferimento di 10.000 euro, ha immediatamente segnalato l’anomalia.
L’allarme è stato trasmesso alla direttrice della filiale, la quale ha contattato il 112. In pochi minuti il Radiomobile della Compagnia di Piacenza è arrivato sul posto, pronto a verificare la legittimità della richiesta.
L’intervento tempestivo ha impedito alla signora di completare l’operazione, evitando così una perdita economica consistente.
Allarme in filiale: il bonifico da 8.500 euro
Gli addetti al banco hanno notato che, oltre al notevole importo, la cliente aveva già tentato in passato di inviare altre somme, tra cui un bonifico di 10.000 euro, a beneficiari che si spacciavano per rappresentanti del management di gruppi musicali famosi.
Questa cronologia di richieste sospette ha spinto il personale a procedere con la segnalazione alle autorità competenti, temendo un possibile caso di truffa sentimentale. La direttrice ha quindi richiesto il supporto dei carabinieri per approfondire la situazione.
Intervento dei carabinieri: verifica e confronto con il truffatore
All’arrivo, i militari hanno accolto la signora con un approccio delicato, instaurando un dialogo paziente che le ha permesso di raccontare i contatti avuti online. La donna aveva instaurato una corrispondenza in lingua inglese tramite un’app di messaggistica, convinta di parlare con il cantante di una rock band di fama mondiale. Le conversazioni, cariche di richieste affettive, si erano trasformate gradualmente in pressioni economiche.
Strategia di identificazione del falsario
Un carabiniere, esperto di informatica e fluente in inglese, ha ottenuto il consenso della vittima per contattare direttamente l’interlocutore. Gli è stato chiesto di fornire una videochiamata o documenti di identità verificabili prima di qualsiasi pagamento. L’autore del raggiro ha reagito con un atteggiamento vittimistico, insistendo sul presunto legame sentimentale e chiedendo alla donna di mantenere il silenzio, nonostante fosse consapevole della presenza delle forze dell’ordine.
Riconoscimento dell’inganno e consigli per le vittime
Comprendendo la natura fraudolenta del rapporto, la signora ha espresso gratitudine verso i carabinieri per la professionalità e la delicatezza dimostrate. Ha confermato l’intenzione di sporgere denuncia, sottolineando come la collaborazione tra la banca e le autorità abbia rappresentato il tassello decisivo per bloccare il tentativo di frode. Gli agenti hanno inoltre illustrato i segnali tipici di una truffa sentimentale richieste di denaro a sconosciuti online, pressione a mantenere il segreto e l’utilizzo di identità famose per guadagnare fiducia.
Il caso evidenzia l’importanza di una pronta segnalazione da parte del personale bancario e della capacità di intervento dei carabinieri di Piacenza. In presenza di richieste di denaro provenienti esclusivamente da contatti virtuali, è consigliabile sospendere l’operazione, contattare immediatamente le autorità e chiedere consigli su come riconoscere eventuali truffe affettive.
