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Andrea Brognera trovato morto nel canale a Treviso: cosa ha rivelato l’autopsia

Andrea Brognera trovato morto nel canale a Treviso: cosa ha rivelato l’autopsia

Gli accertamenti sul corpo di Andrea Brognera fanno luce sulla tragedia avvenuta a Treviso. L’autopsia ha chiarito le circostanze della morte del 44enne.

L’autopsia sul corpo di Andrea Brognera ha contribuito a chiarire la dinamica della morte del 44enne, trovato senza vita nel canale Limbraga a Treviso. Gli accertamenti hanno escluso il coinvolgimento di altri veicoli e indirizzato le indagini verso l’ipotesi di un malore improvviso.

Il ritrovamento senza vita di Andrea Brognera e il dolore di Zero Branco

Il corpo era stato individuato intorno alle 13 del 19 settembre grazie alla segnalazione di un passante. Sul posto erano arrivati i vigili del fuoco per il recupero e i sanitari del Suem 118, che avevano potuto soltanto constatare il decesso. I rilievi erano stati affidati alla polizia locale, mentre la strada era stata temporaneamente chiusa.

Proprio l’incertezza sulla dinamica aveva portato la Procura a disporre l’autopsia, ora conclusa con un orientamento verso una causa naturale.

La morte di Brognera ha suscitato grande commozione nella comunità di Zero Branco, dove era conosciuto anche per la sua passione per il calcio e per il Treviso, squadra che seguiva dagli spalti dello stadio Tenni.

«Andrea era una persona buonissima», è il ricordo di chi lo conosceva, mentre il sindaco Luca Durighetto ha espresso vicinanza alla famiglia: «Il dolore per quanto accaduto è enorme».

Giallo di Selvana, l’autopsia fa chiarezza: scoperte le cause della morte di Andrea Brognera

Come riportato da Treviso Today, l’autopsia eseguita il 30 settembre dal patologo Antonello Cirnelli sul corpo di Andrea Brognera, 44 anni, ha escluso la presenza di traumi riconducibili a un investimento. L’uomo, originario di Scandolara di Zero Branco, era stato trovato morto il 19 settembre nelle acque del canale Limbraga, nel quartiere Selvana di Treviso. Né sul corpo né sulla sua bicicletta sportiva, recuperata poco distante, sono emersi segni compatibili con un impatto con un’auto o con altri veicoli.

L’esame medico-legale ha quindi fatto cadere l’ipotesi del pirata della strada, inizialmente presa in considerazione nell’ambito di un fascicolo aperto contro ignoti per possibile omicidio stradale. Tra le ricostruzioni rimaste c’è quella di un malore improvviso mentre Brognera pedalava in via Zanella, all’incrocio con via Locchi. La Procura ha dato il nulla osta per i funerali.

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