Quando si muore improvvisamente si lascia un vuoto in chi resta inimmaginabile resta tutto sospesa senza possibilità di replica e se è brutto per delle persone adulte che hanno avuto un infarto o un qualunque altro decesso fulmineo è ancora più straziante per una futura neo-mamma ormai prossima al parto.
Giovanna Lo Chiatto, il suo lavoro in ospedale
Giovanna Lo Chiatto lavorava al Policlinico Umberto I di Roma quindi per assurdo nel miglior scenario possibile per potersi accorgere che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, ma si trovava a casa in maternità.
Difatti aveva lasciato il lavoro per intraprendere i primi mesi da mamma dopo la gravidanza assieme al suo piccolino ma per la donna, 32enne e per il bambino questo non sarà purtroppo più possibile.
Il malore improvviso ed il decesso
La situazione è precipitata immediatamente, Giovanna si è sentita male e nessuno ha potuto contribuire a soccorrerla perché si trovava da sola in casa.
Il decesso è difatti stato scoperto dal marito, anche egli lavoratore presso il nosocomio romano, che dopo averla vista esanime ha provato a chiamare i soccorritori ma non vi era più nulla da fare.
La salma ora è stata trasferita ad Avellino per gli accertamenti del caso così da comprendere cosa sia accaduto, anche il bambino che aveva in grembo è deceduto.
A Fiorino dove la ragazza era nata e cresciuta è lutto cittadino e si attendono i risultati dell’autospia per far rientrare la salma e darle le giuste eseque funebri alla presenza oltre che del marito dei genitori della giovane.
Il caso ha acceso naturalmente i riflettori su queste morti rapide e senza alcuni segni premonitori che lasciano attoniti i familiari e gli amici e soprattutto con tutto il quotidiano sospesa in attesa di una risposta che purtroppo non arriverà mai.
