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Russia: 22 vittime di orsi, governo pronto a limitare la popolazione

Russia: 22 vittime di orsi, governo pronto a limitare la popolazione

Dall'inizio dell'anno gli orsi bruni hanno provocato 22 morti in Russia; ora Mosca annuncia provvedimenti per ridurre la popolazione e proteggere i cittadini.

Negli ultimi mesi la Russia ha registrato una serie di aggressioni letali da parte di orsi bruni che hanno provocato almeno ventidue vittime da questa primavera. I fatti si sono concentrati in regioni dell’Est come Kamchatka e nella vastità della Siberia, dove la fauna selvatica sembra avvicinarsi sempre più alle aree abitate.

Le autorità hanno descritto la situazione come una crisi di convivenza tra uomo e predatore, attribuendo l’aumento degli incidenti a cambiamenti ambientali e a comportamenti umani negligenti.

Attacchi mortali di orsi bruni segnalati in Kamchatka e Siberia

Questa settimana, un giovane di ventitré anni è stato ucciso da un orso mentre raccoglieva bacche nei boschi di Kamchatka, una zona remota del Circolo Polare Artico.

La settimana precedente, una donna di cinquantun anni è caduta vittima di un predatore nella sua abitazione di Voznesenka, nella regione di Krasnoyarsk, dove l’animale ha cercato di entrare in un recinto per bestiame. Il vicino della vittima ha dovuto abbattere l’orso per difendersi. Nel medesimo periodo, sono stati registrati altri decessi: un boscaiolo di trentanove anni in Krasnoyarsk e due raccoglitrici di funghi nello stesso distretto, oltre a morti in Irkutsk e Altai legate a incontri con orsi durante escursioni o campeggi.

Fattori ambientali e comportamentali alla base della crisi

Gli esperti indicano che la combinazione di primavera secca e precoce ha ridotto drasticamente la disponibilità di bacche, una fonte primaria di cibo per gli orsi. Parallelamente, una diffusa negligenza umana – dalla mancanza di contenitori per i rifiuti alimentari al non rispetto delle linee guida di sicurezza – attira i predatori verso i villaggi. Il numero di orsi bruni è più che raddoppiato negli ultimi tre decenni, superando i 308 000 esemplari, un incremento favorito da inverni più miti e più brevi.

Le contromisure proposte dal governo russo

Di fronte a questi avvenimenti, il governo ha annunciato l’avvio di un pacchetto di misure prioritarie per contenere la popolazione di orsi. Tra le proposte figurano l’aumento delle quote di caccia per i cacciatori autorizzati, l’instaurazione di limiti regionali di sopravvivenza, e il potenziamento dei poteri delle autorità locali per gestire le popolazioni di predatori. Inoltre, verranno identificati i territori che necessitano di finanziamenti aggiuntivi per attuare programmi di monitoraggio e di intervento rapido.

Azioni concrete a Krasnoyarsk e altre regioni

In Krasnoyarsk, dove risiedono quasi 27 000 orsi secondo i dati del ministero dell’ambiente, gli investigatori hanno aperto un fascicolo penale contro il ministero locale, accusandolo di negligenza per i sette decessi verificatisi a settembre. Le autorità hanno anche ordinato l’emissione di avvisi alla popolazione, invitandola a evitare le foreste durante la raccolta di funghi e bacche, poiché l’incontro con un grande predatore ridurrebbe drasticamente le probabilità di sopravvivenza. Il ministero federale dell’ambiente, pur sostenendo che negli ultimi anni si siano registrati tra 20 e 30 attacchi all’anno, riconosce che la diffusione di video e notizie sui social rendono più visibili questi episodi, creando l’impressione di un picco senza precedenti.

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