Le morti dei bambini lasciano sempre interdetti perché essi rappresentano il fiore della vita che non si dovrebbe mai spezzare ma che purtroppo le malattie non risparmiano lasciando i genitori e gli affetti più cari tra mille dubbi e domande relativamente a cosa si sarebbe potuto fare e che non è stato fatto.
La veglia funebre e i funerali nel paese
La notizia della morte della piccola ha lasciato la comunità del paese dove risiedeva assieme ai suoi genitori, Polaveno nel bresciano, tutti sgomenti anche perché la famiglia è molto conosciuta.
Il padre infatti è allenatore di calcio giovanile ed assieme al fratello aveva in passato gestito un locale di successo in un paese vicino.
I familiari hanno deciso che questa sera, 30 settembre ci sarà una veglia funebre per ricordarla e domani avverrà il funerale nella chiesa del paese dedicata a San Giovanni. Inoltre la casa del comiato dove riposa è visitabile quest’oggi sino alle 19.
Morta dopo un ricovero durato giorni
Lavinia Boniotti era nata appena 4 mesi fa e solo 15 giorni fa era stato celebrato il suo battesimo ma la vita è capace di brutti scherzi e difatti da qualche giorno non stava bene.
Da qui la decisione dei familiari di portarla in ospedale, un nosocomio d’eccellenza per i neonati è il Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed è proprio lì che la coppia, il padre Michael e la mamma Giada hanno portato la piccola.
Un ricovero durato diversi giorni nella speranza di riuscire a sovvertire un quadro clinico già parso grave al suo arrivo. Nonostante tutti gli sforzi del personale sanitario non è stato possibile.
Come riporta il Giornale di Brescia.it, Lavinia è spirata ieri dopo un repentino peggioramento delle sue condizioni di salute ed ora per la famiglia è il tempo di elaborare un lutto che non passerà mai.
