“Oggi esistono dei fattori di rischio riconosciuti e siamo in grado di sapere che cosa può far virare un bambino verso la miopia. Il primo aspetto è la mancanza di attività all’aria aperta e il fatto di stare in spazi chiusi mantenendo l’attenzione su qualcosa di ravvicinato. Sappiamo, infatti, che i device sono più pericolosi perché assorbono molto l’attenzione del bambino che tende ad avvicinarlo provocando uno sforzo visivo eccessivo che rappresenta la causa della miopia di queste nuove generazioni”.
Così Paolo Nucci, professore di Oftalmologia all’università degli studi di Milano; presidente Siops – Società italiana di oftalmologia pediatrica e strabismo, all’incontro con la stampa ‘Stop miopia: quando l’innovazione cambia il futuro visivo dei giovani’, promossa da Hoya Vision Care a Milano, nel corso del quale sono stati presentati i risultati di un’indagine realizzata da AstraRicerche sulle conoscenze e gli atteggiamenti dei genitori italiani nei confronti della miopia, insieme alle nuove evidenze cliniche relative alle innovative lenti da vista che rappresentano un’evoluzione nel controllo della progressione della miopia.
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