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Luca e Paolo a Dimartedì: attacco a Meloni tramite la figlia Ginevra

Luca e Paolo a Dimartedì: attacco a Meloni tramite la figlia Ginevra

Un'analisi dell'intervento nell'anteprima di "DiMartedì" il programma di approfondimento politico di La7.

Luca e Paolo tornano su La7 all’interno del programma condotto da Giovanni Floris “DiMartedì” e nella loro striscia dedicata alla satira politica scelgono di puntare il dito contro la Premier Giorgia Meloni ma lo fanno in un modo a loro molto consono, la prendono alla larga riferendosi alla figlia di Meloni.

La telefonata durante il comizio, la scelta geniale della Premier

Luca e Paolo nel loro intervento decidono che l’evento di cui vale la pena parlare e fare satira arguta è la telefonata ricevuta dalla Premier durante il comizio del partito “Fratelli d’Italia” che l’ha costretta ad interrompere l’intervento per rispondere.

Quello che si chiedono i due comici è come sia possibile che una bambina di soli 9 anni possa disporre di un telefono tutto suo, la speranza è che non sia così perché altrimenti la situazione è davvero problematica.

Cospirano che dietro vi ci possa essere stato un adulto che abbia passato il telefono alla bambina per poi ricevere l’“amore mio ti richiamo” che tutti hanno potuto vedere in televisione.

Se così fosse l’intervento di Meloni è stato davvero geniale, anche se certo, farsi chiamare dalla figlia nel discorso più importante del 2026 non è proprio il massimo.

L’intervento di Luca e Paolo decisamente poco etico

LiberoQuotidiano ha ripreso l’intervento di Luca e Paolo nel programma DiMartedì e ne ha fatto una disamina puntando sull’etica dei due comici, poco seria. Luca e Paolo prendono di mira tutti, anche gli ospiti di Floris, con le loro battute e va bene, ma usare una bambina per colpire Meloni, quello è un colpo basso.

Almeno questa è la chiave di lettura data dal sito, anche se in realtà si è voluta dare questa chiave di lettura per far uscire positivamente la Premier e la sua famiglia e per l’amore del cielo, ci sta.

D’altro canto Luca e Paolo non avevano nemmeno una prova che Ginevra non fosse in possesso di un telefono personale e che fosse davvero lei dall’altra parte della cornetta. In fondo mentre ci stiamo avvicinando alla campagna elettorale per le elezioni, conta di più la favola che la realtà dei fatti.

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