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Scuole dell'infanzia a Milano: solo tre su dieci con climatizzazione

Scuole dell'infanzia a Milano: solo tre su dieci con climatizzazione

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, gli asili nido di Milano affrontano una situazione critica: temperature elevate e poche strutture climatizzate.

L’inizio di settembre a Milano si preannuncia difficile per i bambini degli asili nido. Dopo un’estate caratterizzata da temperature elevate, il rientro in classe non promette miglioramenti. Le aule, spesso non climatizzate, diventano vere e proprie saune per i più piccoli, con termometri che hanno sfiorato i 40 gradi.

La situazione è critica: solo tre scuole su dieci dell’infanzia nella città sono dotate di impianti di climatizzazione.

Questo dato preoccupante emerge in un momento in cui la richiesta di interventi urgenti da parte di genitori e insegnanti si fa sempre più pressante.

Genitori e insegnanti scendono in piazza

Già a luglio davanti a Palazzo Marino si è svolta una manifestazione per chiedere soluzioni concrete. I partecipanti hanno denunciato condizioni inaccettabili per l’apprendimento e la salute dei bambini.

Nonostante le proteste, però, non sono ancora arrivati interventi strutturali.

Le temperature elevate nelle aule non solo rendono difficile la concentrazione, ma possono anche avere effetti negativi sulla salute dei piccoli. La mancanza di climatizzazione è un problema che riguarda molte strutture scolastiche, non solo a Milano, ma in tutta Italia. Tuttavia, la situazione nella città lombarda sembra particolarmente critica.

Le richieste dei genitori

I genitori chiedono interventi immediati per garantire condizioni di sicurezza e comfort per i loro figli. Tra le richieste principali ci sono l’installazione di impianti di climatizzazione, la fornitura di ventilatori e l’adozione di misure per migliorare l’isolamento termico delle aule.

“I nostri figli meritano di studiare in condizioni dignitose”, afferma una mamma milanese. “Non è accettabile che debbano affrontare temperature così elevate, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il caldo è ancora intenso.”

Gli insegnanti, dal canto loro, sottolineano l’importanza di un ambiente di apprendimento adeguato. “La qualità dell’insegnamento è compromessa quando i bambini sono costretti a studiare in condizioni così disagevoli”, spiega un’educatrice.

Le possibili soluzioni

Tra le soluzioni proposte ci sono l’installazione di impianti di climatizzazione in tutte le scuole dell’infanzia, l’uso di ventilatori e l’adozione di materiali isolanti per ridurre l’assorbimento del calore. Inoltre, si suggerisce di promuovere l’uso di spazi verdi e di organizzare attività all’aperto nei periodi più caldi della giornata.

Tuttavia, queste soluzioni richiedono investimenti significativi e una pianificazione accurata. Per ora, la situazione rimane critica e i genitori continuano a chiedere interventi urgenti per garantire la sicurezza e il benessere dei loro figli.

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