Benvenuti nel 2026 che inizierà all’insegna dei rincari: sarà una vera e propria stangata per le tasche dei consumatori. Vediamo nel dettaglio tutti gli aumenti, dalle sigarette al carburante, passando per i pedaggi autostradali.
Sigarette, assicurazioni e pedaggi autostradali: gli aumenti del 2026
Non inizia nel migliore dei modi il 2026 per i consumatori, che si troveranno di fronte a una serie di rincari, dalle sigarette alle assicurazioni, dal carburante ai pedaggi autostradali, come fa sapere Assoutenti.
Queste le parole del presidente, Gabriele Melluso: “solo per queste voci la stangata che si abbatterà nel 2026 sui consumatori italiani raggiunge così i 900 milioni di euro, a dimostrazione di come gli utenti, e in particolare la categoria degli automobilisti siano sempre più limoni da spremere quando si tratta di reperire risorse.” Iniziamo dai pedaggi autostradali, ci sarà un aumento del 1,5%, mentre per quanto riguarda l’Rc Auto, Assoutenti: “sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1 gennaio 2026, con un aggravio di spesa da 115 milioni di euro sugli assicurati.”
Rincari anche su sigarette e prodotti da tabacco, con un aumento dai 15 centesimi per le sigarette tradizionali ai 50 centesimi per il tabacco trinciato.
Carburante: dal 2026 salgono le accise sul gasolio
Come abbiamo visto, sarà un 2026 all’insegna dei rincari. Capitolo carburante. Da oggi, 1 gennaio 2026, fare il pieno costerà di più per chi ha un’auto a gasolio, mentre un pò meno per chi ha un’auto a benzina. Da oggi scatta infatti il riallineamento delle accise sui carburanti, una misura che è stata inserita nella Manovra anche per ottemperare alle richieste dell’Ue sulla riduzione progressiva dei sussidi ambientalmente dannosi. Per il diesel ci sarà dunque un aumento della tassazione pari a 4,5 centesimi di euro al litro. Il Codacons fa sapere che da oggi per fare ad esempio un pieno di gasolio da 50 litri si pagherà 2,47 euro in più rispetto a prima.