(Adnkronos) – Non si placano le proteste in Spagna in nome del diritto alla casa. All’indomani della bocciatura in Parlamento dei due decreti per affrontare l’emergenza casa, in varie città si registrano nuove manifestazioni. A Madrid, riferiscono i media locali, la mobilitazione è iniziata alle 12. Secondo giornalisti dell’agenzia Afp in piazza nella capitale e in altre città del Paese ci sono decine di migliaia di persone.
Secondo le autorità, circa 70mila persone si sono riunite a Madrid per prendere parte alle proteste per il diritto all’alloggio.
Secondo gli organizzatori del sindacato degli inquilini, i partecipanti sarebbero circa 500mila.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez deciderà nel fine settimana se convocare elezioni anticipate dopo la bocciatura dei due decreti del governo con misure per affrontare l’emergenza abitativa. Lo riferisce El Diario, citando fonti dell’esecutivo, secondo cui, in caso di via libera al voto, Sanchez potrebbe annunciarlo già lunedì, aprendo la strada alle elezioni il 29 novembre.
I provvedimenti, che prevedevano tra l’altro la proroga delle tutele contro gli sfratti per gli inquilini vulnerabili e il rinnovo automatico dei contratti di affitto esistenti, sono stati respinti rispettivamente con 178 voti contrari contro 172 favorevoli e 184 contro 166. Decisivo il no degli indipendentisti catalani di Junts. Sanchez è intervenuto a sorpresa in aula prima del voto, lanciando un ultimo monito agli oppositori: “Fate la cosa giusta, altrimenti la storia vi giudicherà prima di quanto crediate e con maggiore durezza di quanto immaginiate”.
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