Rimini, 5 nov. (askanews) – “Il settore del riciclo dei rifiuti tessili sta vivendo un momento di cambiamento. Siamo in attesa di una normativa sulla responsabilità estesa del produttore che è attesa entro la fine del 2026”. Lo ha detto Luca Campadello, direttore generale di Erion Textiles, a margine di Ecomondo alla Fiera di Rimini.
“I produttori di moda e abbigliamento, pensate alle grandi catene retail, ma anche i grandi operatori dell’online, si sono uniti all’interno del nostro consorzio per presidiare l’implementazione e l’organizzazione della raccolta, della selezione e del riciclo degli abiti usati, che una volta che il decreto verrà pubblicato verranno gestiti sotto il coordinamento delle aziende della produzione”, ha spiegato.Il consorzio, ha ricordato Campadello, ha già avviato raccolte in negozio in alcuni Comuni italiani e un’iniziativa di ecomodulazione, per “capire come incentivare i produttori nella produzione di prodotti più sostenibili”.
Una sostenibilità che “si declina all’interno della parola riciclabilità: quindi abiti più riciclabili, abiti più durevoli, più robusti, che vivono una vita più lunga, e abiti che possano contenere materiale riciclato”.”L’ultimo lavoro che stiamo facendo sono le valutazioni economiche, capire quanto costerà alle aziende produttive occuparsi della raccolta, della selezione e del riciclo degli abiti usati – ha aggiunto il direttore generale -.
Stiamo accompagnando queste grandi catene nell’immaginare dove investire i costi: nella ricerca e sviluppo, nella riparazione, oppure nei trasporti, nella selezione, nel riciclo”.