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Ucraina-Russia, Kiev spezza l'assedio di Putin nel Donetsk. Gli inviati di Zelensky in Usa

Ucraina-Russia, Kiev spezza l'assedio di Putin nel Donetsk. Gli inviati di Zelensky in Usa

(Adnkronos) - Semaforo rosso per Vladimir Putin nel Donbass. L'Ucraina ha spezzato la tenaglia della Russia nel Donetsk e, di fatto, ha fatto naufragare il piano del Cremlino: la conquista della regione non è un obiettivo che la Russia può raggiungere a breve termine. E' il quadro che delinea l'...

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Semaforo rosso per Vladimir Putin nel Donbass. L’Ucraina ha spezzato la tenaglia della Russia nel Donetsk e, di fatto, ha fatto naufragare il piano del Cremlino: la conquista della regione non è un obiettivo che la Russia può raggiungere a breve termine. E’ il quadro che delinea l’Institute for the Study of War, il think tank americano che monitora quotidianamente la guerra cominciata a febbraio 2022.

“Le forze ucraine hanno sconfitto la campagna russa del 2026 per impadronirsi dell’Oblast di Donetsk”, è lo ‘special report’ dell’Isw che fa il punto sulla situazione. 

“Le forze russe intendevano condurre un profondo accerchiamento dell’intera ‘cintura delle fortezze'”, il sistema difensivo ucraino basato sulle città di Sloviansk, Kramatorsk, Druzhkivka e Kostiantynivka.

L’offensiva di Mosca si è sviluppata “dalla direzione di Lyman a nord e dalla direzione di Dobropillya a sudovest, collegandosi vicino a Barvinkove, nell’oblast di Kharkiv. Questo ampio accerchiamento avrebbe in gran parte completato l’occupazione dell’oblast di Donetsk non occupato”, spiega il think tank descrivendo il piano di Mosca.  

 

“L’offensiva ucraina nota come Operazione Vivaldi nella direzione di Lyman”, in corso ormai da mesi, “ha completamente sconvolto questo piano russo infliggendo una sconfitta operativa alla tenaglia russa a Nord”.

In sostanza, le operazioni di Kiev hanno spezzato l’assedio, secondo l’Isw in maniera decisiva e con effetti a medio-lungo termine. “Questo successo ucraino costringerà l’esercito russo a riorganizzarsi e probabilmente a ripensare in modo fondamentale il suo approccio per raggiungere i suoi obiettivi in quest’area”, lo scenario delineato dagli analisti. E’ possibile parlare di svolta, in base al contenuto dello ‘special report’: “Non esiste alcuna base per valutare che le forze russe saranno in grado di prendere il resto dell’oblast di Donetsk in un breve periodo di tempo, come continua a sostenere il presidente russo Vladimir Putin”. Non è nemmeno realistico “prevedere che le forze russe saranno mai in grado di completare la loro occupazione di questa regione con la forza”. 

 

Sul terreno, in sostanza, la prospettiva è uno stallo prolungato. In un quadro simile, diventano sempre più frequenti – praticamente quotidiani – i raid con missili e droni che la Russia sferra contro le città ucraine. L’ultimo attacco colpisce la città di Kramatorsk, provocando almeno 33 morti in una strada su cui transitavano due autobus civili. Le immagini diffuse dalla procura locale mostrano la carcassa metallica in fiamme di un autobus, insieme a detriti e ad alcune vittime sulla strada. 

“I medici stanno lottando per salvare le vite delle persone ferite nell’attacco russo a Kramatorsk”, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky evidenziando che “questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass, e una risposta dal mondo è d’obbligo. Una risposta energica, esattamente come i russi meritano per tutte le morti che hanno causato. Che tutti i caduti riposino in pace”, aggiunge.  

 

Il rischio di un’escalation ulteriore è concreto. Russia e Ucraina si trovano in una situazione di stallo che “potrebbe rapidamente trasformare quella che oggi è una guerra tra due Paesi in un conflitto regionale molto più ampio”, avverte il segretario di Stato americano Marco Rubio, definendo la situazione è “molto pericolosa”. La soluzione negoziale appare lontanissima, ma qualcosa si muove. Una delegazione ucraina sarà negli Stati Uniti oggi e sabato per nuovi colloqui con gli emissari di Donald Trump: “La delegazione ucraina incontrerà domani negli Stati Uniti Jared Kushner e Steve Witkoff. L’incontro dovrebbe durare due giorni”, dice Zelensky, spiegando di poter “contare anche sulla partecipazione di un team europeo”. L’obiettivo di Washington è avviare incontri trilaterali, almeno a livello tecnico, entro ottobre. 

Per i colloqui delle prossime ore, in programma a Miami, gli Stati Uniti hanno invitato i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito, nonché rappresentanti dell’Unione europea e della Nato. I negoziati verteranno su “nuove idee” per porre fine al conflitto con la Russia, in particolare su “proposte di garanzie di sicurezza per l’Ucraina” e su “un progetto di prosperità per il dopoguerra”, hanno precisato le fonti americane all’AP. 

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