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Turisti nel mirino e deportazioni sospese: cosa cambia negli Usa

Usa tassa deportazioni

Nuove regole negli Usa: tassa per i visitatori e blocco provvisorio delle deportazioni di massa. Ecco cosa succede.

Gli Usa stanno per introdurre una nuova tassa destinata ai turisti, segnando una possibile svolta per chi desidera visitare il Paese. Ma le novità non si fermano qui: il governo ha annunciato cambiamenti radicali anche sulle politiche di deportazione di massa, con possibili ripercussioni sia per i migranti che per i visitatori internazionali.

Tra tasse aggiuntive e regole più severe, l’America sembra pronta a rivoluzionare il concetto di viaggio e immigrazione.

Usa, nuova tassa per i turisti in arrivo?

Le autorità statunitensi hanno introdotto nuove misure fiscali che interesseranno direttamente chi viaggia verso gli USA. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, le ultime disposizioni dell’amministrazione Trump non si limitano a colpire il commercio internazionale, ma impongono anche dazi sui beni personali trasportati dai turisti.

In pratica, alla dogana verrà verificato il valore degli oggetti contenuti nei bagagli: chi supererà la soglia di 200 dollari dovrà pagare un’imposta del 15% sul valore eccedente. Ad esempio, una bottiglia di vino pregiato o un capo di abbigliamento firmato, destinati a parenti o amici negli Stati Uniti, comporteranno costi aggiuntivi di decine di dollari.

I viaggiatori dovranno compilare il modulo 6095B per dichiarare il contenuto dei bagagli e saranno soggetti a controlli a campione, con l’obiettivo di scoraggiare l’introduzione di beni extra-USA e favorire l’acquisto di prodotti locali.

Giudice federale contro Donald Trump: cambia tutto sulle deportazioni di massa

Parallelamente, le politiche sull’immigrazione hanno subito un’importante battuta d’arresto. Un giudice federale statunitense, Jia Cobb, della Corte distrettuale di Washington DC, ha sospeso le espulsioni rapide di persone detenute lontano dal confine con il Messico, congelando per il momento la prassi delle deportazioni di massa.

Nel suo parere, la giudice ha sottolineato come l’amministrazione Trump abbia agito in maniera affrettata e “sconsiderata”, violando potenzialmente il diritto al giusto processo e aumentando il rischio di detenzioni ingiuste.

La decisione arriva in un contesto di intensificazione dei controlli in alcune città “santuario”, come Chicago, Baltimora e prossimamente Boston, dove le autorità locali e i gruppi per la tutela dei diritti degli immigrati monitorano attentamente la situazione.