Differenza tra alcool denaturato e alcool da bere

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Differenza tra alcool denaturato e alcool da bere

L’alcool denaturato è alcool etilico o etanolo (alcool commestibile), a cui sono stati aggiunti prodotti chimici che lo rendono inadatto al consumo umano.Questo viene fatto per consentire la vendita dell’etanolo per altri usi, senza le imposte elevate associate ai prodotti a base di etanolo che sono commestibili (vino, birra, liquori, ecc.)

Alcool (alcool etilico)

• Tecnicamente la parola generica “alcool” fa riferimento ad una intera classe di sostanze chimiche, che sono tossiche per l’uomo. L’etanolo è la meno tossica di questo gruppo, ed è di solito denominato “alcool da bere” o semplicemente “alcool”.

Alcool denaturato

• L’alcool denaturato è alcool etilico mescolato ad una piccola quantità di altri prodotti chimici. Questi additivi chimici variano, ma possono includere altri tipi di alcool, quali alcool metilico e solventi, come la nafta.

Differenza di tossicità

• L’alcool etilico (“alcool commestibile “) è leggermente tossico.L’alcool denaturato è estremamente tossico a causa dei prodotti chimici aggiunti.

Effetti dell’ingestione di alcool denaturato

• A seconda della particolare formulazione, il sapore dell’alcool denaturato può andare dallo sgradevole all’imbevibile, o può effettivamente essere fatale se consumato.

Perché l’alcool (etanolo) viene denaturato?

• Bere alcool (etanolo) è generalmente molto costoso perchè gravato da imposte speciali. L’alcool denaturato aggira queste tasse in quanto non idoneo al consumo umano e pertanto può essere venduto a un prezzo commercialmente accettabile per l’uso industriale.

2 Commenti su Differenza tra alcool denaturato e alcool da bere

  1. I falsi miti sull’alcol
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    L’alcol e i luoghi comuni: Miti da sfatare

    Tante, forse troppe, sono le leggende metropolitane sull’alcol: ecco alcuni miti da sfatare!

    L’alcol è un alleato della sessualità? FALSO!

    L’alcol è in grado di agire sulla parte del cervello che controlla il comportamento: induce disinibizione, può regalare una forte sensazione di euforia e in qualche modo può favorire gli approcci, ma è bene ricordare che un consumo eccessivo di alcol è fra le principali cause di impotenza, anche perché l’alcol va a deprimere la produzione di testosterone provocando, effettivamente, un riduzione del desiderio sessuale.

    La sbornia si smaltisce prima con una doccia fredda e qualche caffè. FALSO!

    Né le docce fredde né il caffè possono aiutare a smaltire più velocemente i fumi dell’alcol: servono molte ore prima che l’alcol venga metabolizzato completamente; un caffè o una doccia fredda dopo una sbronza, quindi, possono solo contrastare la sonnolenza. Dati allo mano si stima che normalmente per metabolizzare un’unità alcolica servano da 1 a 2 ore.

    Più bevi e meno ti ubriachi. FALSO!

    Una volta che l’alcol entra nel circolo ematico arriva al fegato e viene degradato dall’enzima alcol-deidrogenasi: questo sistema enzimatico, in effetti, è passibile di induzione ovvero, per piccole quantità di alcol e inizialmente, più alcol si beve meglio si metabolizza, si sviluppa una migliore tolleranza all’alcol; chi beve abitualmente ha una tolleranza migliore di chi è astemio, ma questo è vero per quantità di alcol piccole. Quando si bevono quantitativi di alcol importanti l’attività dell’enzima deidrogenasi diminuisce perché il sistema enzimatico viene a saturarsi e quindi l’alcol si accumula pericolosamente. Le donne, gli adolescenti, i ragazzi giovani e alcuni appartenenti ad etnie particolari, inoltre, mostrano un’attività ridotta dell’alcol deidrogenasi perciò metabolizzano quantità di alcol più piccole del normale.

    L’alcol disseta. FALSO!

    L’alcol non serve a dissetare, anzi il suo metabolismo ha bisogno di una certa quantità di acqua; l’alcol, inoltre, blocca la produzione di ormone antidiuretico, quindi la sua assunzione in notevoli quantità fa urinare di più e aumenta la sensazione di sete.

    L’alcol riscalda. FALSO!

    La notte è fredda, ma la voglia di stare in giro, di girare per locali è tanta? Bere non aiuterà assolutamente a sentire meno i rigori della temperatura. L’alcol, infatti, provoca vasodilatazione producendo una momentanea e molto ingannevole sensazione di calore; la vasodilatazione, però è anche responsabile di una maggiore velocità di dispersione del calore e quindi bere troppo comporta un ulteriore raffreddamento corporeo.

    Alcol = essere più spigliati, più socievoli e più sicuri di sé e delle proprie possibilità. FALSO!

    Tutto questo non è possibile perché l’alcol non è un eccitante, ma anzi ha un’azione deprimente sul sistema nervosa centrale; il mito nasce dal fatto che l’alcol disinibisce, eccita e aumenta il senso di socializzazione anche nelle persone più timide, ma superata l’euforia iniziale subentra la sedazione.

    L’alcol dà forza. FALSO!

    L’alcol è un sedativo, la sua assunzione provoca soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e percezione del dolore.

    Il vino fa buon sangue. FALSO!

    È luogo comune dire che un po’ di vino anche nei bambini fa sangue: niente di più falso anzi il consumo di alcolici può favorire l’insorgenza di varie forme di anemia e può aumentare il livello di grassi nel sangue.

    L’alcol aiuta la digestione. FALSO!

    L’alcol provoca ipersecrezione gastrica e altera i tempi del normale svuotamento dello stomaco.

    La birra fa latte. FALSO!

    La donna che deve allattare per produrre latte deve introdurre molti liquidi quindi almeno 2 l di acqua al giorno, succhi di frutta e seguire una dieta equilibrata e bilanciata in grassi, proteine e carboidrati. Se la mamma assume alcolici durante l’allattamento, inoltre, questi passano attraverso il latte e arrivano al bambino.

    L’alcol aiuta a riprendersi da uno schock. FALSO!

    L’alcol provoca vasodilatazione periferica e quindi diminuisce l’afflusso di sangue agli organi interni e soprattutto al cervello.

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