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22enne accoltella uno sconosciuto al bar: la confessione choc dopo l'arresto

22enne accoltella uno sconosciuto al bar: la confessione choc dopo l'arresto

La vittima, 55 anni, è in ospedale in fase di miglioramento. Il racconto del 22enne che lo ha accoltellato.

Paura a Milano dove un uomo ieri, sabato 4 luglio, ha accoltellato uno sconosciuto a un bar. Il 22enne è stato arrestato ma le sue parole dopo l’arresto sono davvero impressionanti.

Accoltella uno sconosciuto al bar, la confessione choc del 22enne: “Mi sono divertito”

Tragedia sfiorata a Milano dove un 22enne, Lamin Saidilly, ha accoltellato uno sconosciuto seduto a un bar.

Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione, l’aggressore aveva il capo coperto da un passamontagna nero e “senza proferire alcuna frase” lo ha accoltellato dalle spalle.

Il 22enne aveva un coltello di 21 centimetri e lo ha colpito con 20 coltellate ferendo alla testa, al collo, al torace e all’addome.

Come sta la vittima

La vittima, Gerardo P., è ricoverata attualmente all’ospedale Niguarda dove ha avuto più operazioni ed attualmente è in terapia intensiva. Le sue condizioni sono però in fase di miglioramento. 

Le ferite da arma da taglio che ha ricevuto in particolare all’addome e al torace non sono state particolarmente profonde. Resta in prognosi riservata ma non dovrebbe avere particolari conseguenze e la sua degenza in ospedale non sarà lunga.

Domani l’interrogatorio

Il 22enne nato a Conegliano Veneto, Treviso, sarà interrogato domani mattina dal gip Luigi Iannelli nel carcere di San Vittore.

Il pm Elio Ramondini ha inoltrato la richiesta di convalida dell’arresto per pericolo di fuga e di reiterazione del reato. L’aggressione era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza presenti all’esterno del bar.

La confessione choc dopo l’arresto

Dopo l’arresto il 22enne, Lamin Saidilly, ha detto alle forze dell’ordine: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”.

Di fronte a queste affermazioni, il Pm Elio Ramondini ha formulato l’accusa di tentato omicidio aggravato e ha trasmesso al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell’arresto.

Disturbo psichiatrico

Nelle tasche del ragazzo sono stati rinvenuti alcuni biglietti motivazionali scritti in lingua inglese, mentre la Digos ha avviato accertamenti per verificare un eventuale percorso di radicalizzazione ideologica, pista che tuttavia al momento rimarrebbe esclusa a favore dell’ipotesi di un grave e profondo disturbo psichiatrico.

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