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500 soldati a Milano, interventi di Piantedosi e Salvini

500 soldati a Milano, interventi di Piantedosi e Salvini

Milano raccoglie 500 militari, registra centinaia di fermati e ascolta le dure parole di Salvini e Sala sul nuovo fenomeno di violenza.

Nel pomeriggio del 21 ottobre 2026, la Prefettura di Milano ha ospitato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, convocato a seguito degli scontri e dei saccheggi avvenuti nel centro cittadino lo scorso fine settimana. Al tavolo sono intervenuti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi il vicepremier Matteo Salvini il sindaco Giuseppe Sala il prefetto Claudio Sgaraglia e i vertici delle forze di polizia, tra cui il capo della Polizia Vittorio Pisani.

Arrivo dei 500 militari e nuova libertà di movimento

Il ministro Piantedosi ha confermato l’invio di 500 militari a Milano, precisando che avranno più libertà di movimento rispetto al consueto impiego in altre aree del paese. L’operazione, pensata per garantire una presenza capillare sul territorio, segue lo stesso schema già adottato a Roma dove le forze militari sono state autorizzate a spostarsi liberamente per rispondere rapidamente a situazioni di emergenza.

Mobilità coordinata con la città

Secondo Piantedosi, la massima mobilità consentirà un intervento tempestivo sia nei quartieri più centrali sia nelle zone periferiche, dove le notizie di saccheggi hanno creato apprensione. Il prefetto Sgaraglia ha sottolineato che l’uso di droni e di altre tecnologie di sorveglianza supporterà il lavoro delle truppe, fornendo un “occhio in più” per monitorare gli spostamenti dei gruppi di giovani coinvolti negli episodi di vandalismo.

Salvini: nessuna guerra ibrida, furti di lusso e responsabilità dei genitori

Il vicepremier ha dichiarato che le violenze non sono il frutto di una guerra ibrida o di regie esterne, ma di giovani intenzionati a rubare oggetti di valore, come scarpe, abbigliamento firmato e telefonini da 1.700 euro. Salvini ha rimarcato che i 343 fermati e i 50 arrestati non hanno collegamenti con rivendicazioni politiche, il caro gasolio o il caro vita; il loro unico scopo è stato quello di saccheggiare.

Dati concreti su fermati e arresti

Durante il weekend, le forze dell’ordine hanno effettuato 343 controlli culminati in 50 arresti. Salvini ha affermato che, nonostante le voci di possibili legami con la Francia o la Russia, non esiste alcuna evidenza di una direttrice esterna. Ha inoltre puntato il dito contro i genitori, accusandoli di non vigilare adeguatamente sui propri figli, invitandoli a “pagare le conseguenze” con il decreto approvato il giorno precedente.

Il sindaco Sala sulla gestione e il rischio per il sabato

Giuseppe Sala ha espresso preoccupazione per il prossimo sabato, temendo una ricorrenza di episodi simili a quelli del weekend. Sala ha richiesto un equilibrio tra la necessità di repressione e l’evitare la “psicosi” di chiudere i negozi, sottolineando che Milano è una città con una tradizione di vita nelle piazze e che non si può paralizzare l’attività commerciale.

Conclusioni sul ruolo delle forze dell’ordine

Il sindaco ha ribadito il proprio sostegno all’arrivo dei 500 militari definendoli una componente dinamica del controllo pubblico. Sala ha inoltre dichiarato che, sebbene il fenomeno degli scontri sia inaspettato e “inedito”, le forze di polizia hanno dimostrato la capacità di intervenire rapidamente, come testimoniato dal numero di fermi e arresti. La collaborazione tra istituzioni, militari e amministrazione comunale è ora la chiave per impedire ulteriori intrusioni e garantire che “nulla resterà impunito”.

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