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730: come si calcola?

Ogni anno siamo tenuti a pagare l’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) attraverso il modello 730. Come si calcola?

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Il 730, più precisamente Modello 730, è nient’altro che il modulo fiscale che lavoratori dipendenti e pensionati devono compilare per effettuare la dichiarazione dei redditi. Fu introdotto nel nostro paese, in sostituzione del modello 740 semplificato, nel 1993, per provvedere immediatamente al rimborso delle imposte a credito.

Modello 730 come funziona

Ad oggi, il modello 730 è possibile utilizzarlo per dichiarare varie tipologie di reddito. Si dichiarano i redditi di lavoro dipendente e quelli assimilati a quelli di lavoro dipendente; si dichiarano i redditi provenienti dai terreni e dai fabbricati e i redditi di capitale. Si dichiarano anche i redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva. Ci sono poi da dichiarare altri tipi di redditi o alcuni redditi assoggettabili a una tassazione separata.

Ogni anno siamo tenuti a pagare l’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche), un’imposta che funziona in modo progressivo e per scaglioni.

L’imposta è personale, generale e diretta (in quanto va a colpire il reddito o il patrimonio di ogni persona). A fine anno va effettuato il conguaglio finale dell’Irpef, e il modello 730 serve proprio a rideterminare la tassa da pagare in eccesso o in difetto. Al contribuente spettano eventuali deduzioni e detrazioni a causa delle spese e oneri sostenuti. Il conguaglio termina con un pagamento ulteriore dell’imposta oppure con un rimborso che, avvalendosi del modello 730, arriverà nella busta paga di luglio (per i dipendenti) o nel mese di agosto per i pensionati.

Alcune detrazioni fiscali aggiornate al 2019

Gli oneri deducibili, da riportare nel quadro E del modello 730, sono spese che possono essere detratte dall’IRPEF nella misura del 19%. Ossia: se in un anno avete speso 1000 € in oneri deducibili, allora 190 € verranno decurtati dall’imposta da pagare.

Ecco alcune detrazioni possibili, incluse alcune inserite da quest’anno:

  • Le spese mediche sostenute nell’anno precedente a quello della dichiarazione dei redditi.
  • Le spese riguardanti mobili, ristrutturazioni, riqualificazione energetica. Chi ha acquistato una casa ad elevate prestazioni energetiche, ovvero di classe A o B, potrà sfruttare queste detrazioni. Anzi, addirittura potrà portare in detrazione il 50% dell’Iva pagata nel 2016.
  • Gli interessi passivi dei mutui.
  • Contratti di acquisto in leasing e nello specifico l’Irpef entro gli 8 mila euro di spesa. In questo caso è un tipo di detrazione concessa solo a chi possiede un reddito inferiore ai 55.000 €.
  • In caso di disabilità gravi è possibile una detrazione fino a 750 euro per le assicurazioni sulla vita.
  • Per le elargizioni a trust o fondi di beneficenza si potrà godere di una detrazione del 20% fino ad un massimo di 100.000 €.
  • School Bonus.

    Un credito di imposta pari al 65% di una somma massima di 100.000 € se donata a specifici istituti scolastici.

  • Bonus verde, ovvero una detrazione per coloro che sosterranno spese per il posizionamento del verde in unità abitative private.
  • Bonus trasporti pubblici, riguardante gli abbonamenti per autobus e treni, trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

La cosa migliore per scoprire tutte le possibili detrazioni dai vostri modelli 730 è, in ogni caso, parlare con un buon commercialista.

Compilazione del modello 730 aggiornato al 2019

Per semplificare la compilazione del modello, dal 2016 il Governo ha previsto l’invio ai contribuenti di un modello 730 precompilato con i dati già noti al fisco. Dal 2017, addirittura, sarà compilato anche con le spese mediche note. Questo modello potrà essere accettato così com’è oppure sarà possibile integrarlo, trasmettendolo attraverso internet dal sito dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline), tramite CAF o commercialisti. Ci sono alcuni casi particolari nei quali è necessario presentare le dichiarazioni con il Modello Unico. Si tratta di coloro che possiedono, oltre al reddito da lavoro dipendente, altri redditi d’impresa o derivati dall’esercizio di arti o professioni.

Cosa sono i Caf?

I CAF, acronimo di “Centri di Assistenza Fiscale“, sono delle organizzazioni che hanno ottenuto il titolo dal Ministero delle Finanze e appartengono a tre diverse categorie:

  • organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e pensionati o organizzazioni territoriali da esse delegate aventi almeno 50 mila iscritti.
  • Sostituti d’imposta aventi almeno 50 mila iscritti.
  • Associazione di lavoratori promotrici di istituti di patronato, aventi almeno 50 mila iscritti.

I CAF possono essere suddivisi in due grandi categorie: quelli per i lavoratori dipendenti e quelli per i datori di lavoro. I servizi principali effettuati da queste società sono:

  • Compilazione del modello 730 e delle altre dichiarazioni fiscali.
  • La compilazione dei modelli RED (Richiesta Dichiarazione Redditi) per i pensionati.
  • Compilazione dellISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e dell’ISEU (Indicatore della Situazione Economica Equivalente Universitario) per gli studenti universitari che possono beneficiare delle agevolazioni concesse per gli studi universitari.

In generale, quindi, la funzione dei CAF è quella di sostituirsi ai contribuenti in materia di responsabilità di compilazione degli adempimenti indicati sopra e di trasmetterli telematicamente. Una via di mezzo tra l’auto-dichiarazione e il commercialista.

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi

Ci sono alcuni soggetti fiscali che sono totalmente esonerati dalla dichiarazione dei redditi e quindi dalla compilazione del modello 730. Si tratta di persone che possiedono esclusivamente redditi derivanti da:

  • Abitazione principale.
  • Lavoro dipendente o pensione.
  • Lavoro dipendente o pensione con abitazione principale.
  • Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
  • Alcuni redditi esenti (ad esempio, pensioni di guerra, alcune borse di studio, ecc…).
  • O coloro che possiedono esclusivamente redditi soggetti a imposta sostitutiva ritenuta alla fonte a titolo di imposta.

In tutti questi casi, l’esenzione scatta a due condizioni. La prima è che si tratti di redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto oppure corrisposti da più sostituti, purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio. La seconda è che le detrazioni per coniuge e familiari a carico siano spettanti e non siano dovute le addizionali regionale e comunale.

L’esenzione per minimo reddituale

Ci sono casi nei quali l’esenzione dalla dichiarazione del modello 730 scatta perché c’è la situazione di minimo reddituale. Questo capita esclusivamente, per coloro che possiedono determinati tipi di redditi, entro specifiche soglie e a particolari condizioni. Qualunque sia il reddito, da lavoro, pensione, terreni o mantenimento (al netto dell’abitazione principale e altre eventuali pendenze) per poter entrare in questa categoria il reddito deve essere:

  • Al massimo 8.000 euro per chi ha meno di 75 anni.
  • Non oltre i 7.750 euro per chi ha più di 75 anni. Questo a condizione che il periodo di pensione non sia inferiore a 365 giorni.
  • Al massimo 7.500 euro per i pensionati. A condizione che il periodo di pensione non sia inferiore a 365 giorni.
  • Non oltre i 4.800 euro per redditi esclusivi derivati da attività non esercitate abitualmente.
  • Al massimo 4.800 € per redditi derivanti da lavoratori autonomi. Si tratta, nel caso, di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e/o di altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.
  • Non oltre i 500 euro per i redditi di terreni e fabbricati. Questo a condizione che il periodo di lavoro non sia inferiore a 365 giorni.
  • Al massimo 7.500 € di pensione più, al massimo, altri 185,92 € derivanti da rendite di terreni. Questo a condizione che il periodo di lavoro/pensione non sia inferiore a 365 giorni.
  • Non oltre i 7.500 euro derivati dall’assegno periodico corrisposto dal coniuge in aggiunta ad altre tipologie di reddito (è escluso l’assegno per il mantenimento dei figli).
  • Al massimo 28.158,28 euro di compensi derivati da attività sportive.

Calcolo 730 online

Il modo migliore per compilare il 730 online è quello di affidarsi a siti che consentono il calcolo dell’Irpef oppure a siti che permettono di generare una dichiarazione dei redditi precompilata, nel caso non vi sia arrivata da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Calcolo Irpef: dossier.net

Il sito migliore per calcolare il vostro Irpef e tutti gli altri parametri che devono essere inseriti all’interno della dichiarazione dei redditi è il sito Dossier.net. Questo sito non solo è completo di ogni informazione che vi può servire per la compilazione, ma contiene anche dei compilatori per permettervi sia di calcolare l’Irpef sia per calcolare le eventuali detrazioni da inserire nel modello.

Dichiarazione Precompilata: Agenzia delle Entrate

Nel caso il fisco abbia già tutti i vostri dati, potete tranquillamente richiedere un modello 730 precompilato. Il metodo migliore è scaricare il software “Richiesta 730 Precompilato 2019” dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Questo programma vi permetterà non solo di compilare la comunicazione di richiesta per il modello precompilato, ma predisporrà anche la trasmissione per via telematica del file e del modello pronto all’Agenzia delle Entrate.

Modello 730: nuove scadenze per il 2019

Oltre ad alcuni nuovi parametri riguardanti la compilazione, le detrazioni e il modello precompilato (di cui sopra), nel 2019 ci sono state molte novità riguardo il modello 730 e la compilazione della dichiarazione dei redditi. Tra queste, le scadenze: rispetto agli anni precedenti, i contribuenti che presentano la dichiarazione in forma autonoma, potranno farlo entro il 23 luglio 2019. I contribuenti che intendono avvalersi di un CAF o di un commercialista, invece, dovranno inviare la documentazione a questi ultimi entro il 7 luglio, in modo che loro possano trasmetterla entro il 23.

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