> > A San Giovanni Valdarno il Festival delle Neuroscienze

A San Giovanni Valdarno il Festival delle Neuroscienze

San Giovanni Valdarno, 23 mag. (Askanews) – Il cervello non si limita a osservare la realtà: la costruisce. È attorno a questa riflessione che si è sviluppata la terza edizione del Festival delle Neuroscienze, andata in scena oggi nella sala consiliare di Palazzo d’Arnolfo a San Giovanni Valdarno con il titolo “Cervello e realtà: oltre il grande inganno delle nostre percezioni”.

Una giornata di confronto tra neuroscienze, fisica quantistica, filosofia, linguaggio, arte e teatro che ha portato nel cuore del Valdarno studiosi, divulgatori e ricercatori di livello nazionale e internazionale, con l’obiettivo di rendere accessibili al grande pubblico alcuni dei temi più complessi e affascinanti della ricerca contemporanea. Ha parlato così Alessandro Rossi, direttore scientifico della fondazione Gianfranco Salvini: “Stamani abbiamo discusso sull’importanza della parola espressa e della parola scritta e del rischio di impoverimento del nostro patrimonio semantico, se non sintattico, legato alle nuove tecnologie”.L’iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Gianfranco Salvini in collaborazione con la Clinica di Riabilitazione Toscana, con il contributo di Fineco, Bcc Banca Valdarno, Caurum, Centro Chirurgico Toscano e Tratos Cavi.

Tema cruciale dell’evento il rapporto tra linguaggio, percezione e interpretazione del mondo. Le dichiarazioni di Luigi Ripamonti, giornalista scientifico del Corriere della Sera: “L’iniziativa è magnifica, di grande valore secondo me a livello proprio sociale. Si chiama appunto l’iniziativa di Citizen Science e mi sembra che sia la definizione più adatta. La presenza anche delle scuole mi è sembrata di grande importanza, di grande valore.

Per quanto riguarda l’inganno delle parole, le parole come abbiamo visto questa mattina possono essere usate bene o male, ma anche quando vengono usate bene, in modo appropriato, possono generare delle percezioni che cambiano le modalità di comportamento”.”Le meraviglie della meccanica quantistica, l’entanglement, la sovrapposizione di stati, il gatto di Schr dinger, nonché attraversare il muro o, infatti, parlerò dell’effetto tunnel e di come queste proprietà da persone come me vengono tuttora studiate nei nostri laboratori, in particolare nei laboratori sotterranei del Gran Sasso, dove stiamo provando a mettere in crisi la meccanica quantistica, ma anche di come le stesse proprietà sono la base delle tecnologie del futuro.” ha aggiunto Catalina Curceanu, Dirigente di Ricerca dei Laboratori Nazionali di FrascatiPalazzo d’Arnolfo si è trasformato così in uno spazio di dialogo tra discipline diverse, unite da una stessa domanda: quanto di ciò che vediamo, sentiamo e viviamo appartiene davvero alla realtà e quanto, invece, è il prodotto del nostro cervello?